Al via il Festival di Cannes, evento cinematografico tra i più importanti al mondo, che si tiene ogni anno nella cittadina francese di Cannes, in Costa Azzurra. L’appuntamento ha avuto inizio il 17 maggio e si concluderà sabato 28 luglio con l’assegnazione della Palma d’Oro al miglior film d’autore.
Qui si riunisce una giuria di professionisti allo scopo di assegnare numerosi premi, tra i quali: quello per il miglior film; la miglior messa in scena (assegnato al regista); il migliore interprete maschile e la migliore interprete femminile; il premio della giuria, il Grand Prix; e la famosa Palma d’Oro – statuetta in oro – tra i più ambiti del festival.
È un evento imperdibile per tutti gli appassionati di cinema. Ma anche vetrina per le star del grande schermo e artisti emergenti, che sfilano sul tappeto rosso – circondati dai flash dei fotografi – al Palais des Festivals et des Congrès
Storia del Festival di Cannes La prima edizione, nel settembre del 1939, nacque come reazione alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Allora guidata da gerarchi fascisti e nazisti, che selezionavano i film in base alle tematiche aderenti ai due regimi.
Il film presentato nel 1937 dai francesi, La grande illusione di Jean Renoir, venne escluso dalla premiazione a Venezia, perché accusato di diffondere ideali pacifisti. E si preferì premiare pellicole totalitariste.
Così, il Ministro della pubblica istruzione francese, Jean Zay, propose la creazione a Cannes di un festival di risonanza internazionale, volto a fare concorrenza a quello di Venezia.
Il primo luogo scelto come ambientazione fu il Casinò, che venne poi sostituito negli anni con il Palais de la Croisette fino al 1983. Il Festival di Cannes degli anni Quaranta ospitò tutti i grandi attori del tempo. Uno dei Grand Prix della prima edizione venne infatti attribuito a un italiano, Roma città aperta (1945) film di Roberto Rossellini. Tra i premiati, nostri connazionali, si ricordano: Vittorio de Sica, Eduardo de Filippo, Silvana Mangano, Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini.
Da allora si svolge tutti gli anni a maggio ed è giunto alla sua 75esima edizione. Insieme al Festival del Cinema di Venezia, al Festival Internazionale del cinema di Berlino e al Festival del cinema di Locarno, rappresenta uno degli eventi cinematografici più importanti.
Edizione 2022, i film in gara Tra i tanti titoli in gara, citiamo “Close”, regia di Lukas Dhont (Belgio, Francia, Paesi Bassi). Il nuovo film del regista belga racconta la storia di due ragazzini di 13 anni, Léo e Rémi, la cui amicizia si troverà ad affrontare un tragico evento che li separerà. “Le otto montagne”, regia di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch (Italia, Belgio, Francia). Tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega nel 2017, racconta la storia dell’amicizia decennale tra due bambini ormai cresciuti: Pietro, ragazzo di città, e Bruno, un pastore che non ha mai abbandonato il villaggio di montagna in cui è nato. “Eo” (Eo / Hi -Han), regia di Jerzy Skolimowski (Polonia, Italia). Il regista polacco Jerzy Skolimowski è in concorso con il film con Sandra Drzymalska, Lorenzo Zurzolo, Mateusz Kosciukiewicz. Eo è un asino che sulla sua strada incontra persone buone e persone cattive, provando sia felicità sia dolore. La sua vita è in balia tra la fortuna e la sfortuna, tra la gioia e la disperazione.

