
Quasi 300 anni fa, una delle opere più famose di Rembrandt, la Ronda di notte, ha subito un grave danno: i lati del dipinto sono stati tagliati per adattarlo ad uno spazio. Ora, il Rijksmuseum di Amsterdam è finalmente riuscito a riportare il dipinto al suo splendore originale con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
Storia La Ronda di notte è un dipinto olio su tela di Rembrandt, realizzato nel 1642 e conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam. Raffigura il capitano Frans Banning Cocq, insieme con il suo luogotenente Willem van Ruytenburgh, nel momento in cui impartisce l’ordine di iniziare la marcia, verso un non specificato luogo d’azione o di ritrovo.
L’opera fu commissionata nel 1639 da Frans Banninck Cocq, il capitano della milizia civile di Amsterdam, e dai suoi 17 membri. Fu completato nel 1642 e trascorse più di 70 anni nella sala dei banchetti della milizia civile su cui si basava. Nel 1715, i funzionari olandesi decisero di spostare il dipinto nel municipio del Palazzo Reale di Amsterdam sulla diga. L’opera, però, era troppo grande per passare attraverso le porte, quindi i traslocatori decisero di tagliare i bordi. Gli storici dell’arte, dopo un lungo lavoro, hanno recuperato gli elementi mancanti grazie a una replica più piccola.
Nel 2019, i funzionari del Rijksmuseum di Amsterdam, dove il dipinto è stato esposto dal 1808, hanno deciso di ricreare i pezzi mancanti. Il team si è rivolto a un nuovo algoritmo di intelligenza artificiale. Chiamato Convolutional Neural Networks, aiuta i computer a capire come potevano essere le immagini una volta.
Le strisce “mancanti” sono state stampate e montate sul dipinto, consentendo così ai visitatori di visualizzare l’immagine concepita dal suo autore. L’opera restaurata sarà a disposizione fino a settembre. Fruibile anche online sul sito web del museo.
