Le centrali a carbone più nocive scompariranno nei prossimi anni. In Polonia c’è la centrale elettrica a carbone più vecchia e più inquinante d’Europa. È quella di Belchatow.
In un documento presentato alle istituzioni europee per il Green deal, l’amministrazione prevede di spegnerla entro il 2036.
Ad essere smantellate saranno anche la centrale termoelettrica di Neurath e Jänschwalde, entrambe in Germania.
Anche Londra si prepara a salutare la centrale di Niederaussem, maggiore fonte di NO2 (biossido d’azoto – si forma nei processi di combustione) d’Europa.
Il carbone è un combustibile fossile, altamente inquinante una volta bruciato. Semplice da estrarre, viene usato per la produzione di energia elettrica e in diversi processi industriali che necessitano di centrali termiche. Gli effetti nocivi provocati dall’anidride carbonica una volta che circola liberamente nell’aria che respiriamo colpiscono l’ambiente e la salute umana. Dal punto di vista ambientale, la CO2 provoca il famoso “effetto serra”, che causa, a sua volta, il riscaldamento globale; negli esseri umani provoca conseguenze (ai polmoni per esempio) se ci si espone alle sue polveri.

