Autore: Bimed
«Vedi queste dieci penne a sfera?» disse mia zia Tata Gianna aprendo la cerniera lampo di un astuccio di finta pelle rossa, un po’ scrostata dal tempo e dall’uso. Le dieci penne erano di plastica, con un pulsante in cima, di quelle che se schiacci il pulsante la punta scende, e tu scrivi. Le penne erano tutte della stessa forma: identiche, tranne che per il colore. Una rossa, una blu, una azzurra, una verde, una gialla, una viola, una arancione, una bianca, una nera, una rosa. «Queste dieci penne, hanno dieci poteri diversi, alcuni buoni, altri meno buoni, altri un…
Nonna Elda non era più la stessa da quando, a causa del Coronavirus, era stata costretta a rimanere chiusa per tre mesi in una squallida casa di riposo a poco prezzo. Fortunatamente era scampata al contagio, ma la cecità si era rivelata un grande handicap… un tempo, avrebbe superato la noia di tante giornate monotone leggendo un buon libro. Purtroppo, da quando era stata aggredita con dell' acido durante una rapina nella propria abitazione, la sua vita aveva preso una piega diversa e la pandemia, di certo, non aveva migliorato la situazione: le era stato vietato di passeggiare nel…
Tobia e la scuola non vanno molto d’accordo. A stare seduto al banco proprio non ci riesce, quello che spiegano i professori è così noioso, ma all’ennesimo rimprovero perché si inventa mille scuse per alzarsi, si rassegna e appoggia la tesa sul banco ripassando mentalmente il videogioco che lo aspetta a casa e, spesso, capita che si addormenti. La campanella della fine delle lezioni per lui è una liberazione. Il tempo di arrivare a casa, mangiare, fare una partita alla play, ed esce per incontrare gli amici. In comune hanno una scarsa propensione per lo studio e la voglia di…
Il mio nome è Chiara ma nonno Leo, Leonardo da Vinci per gli amici, mi ha affibbiato il nomignolo “Wonder Grandaughter”, da quando frequento assiduamente il suo laboratorio. Da bravo ricercatore in pensione, continua a inventare, progettare, costruire e io mi diverto moltissimo a collaborare a tutte le sue strampalate e geniali creazioni. L’ultima l’abbiamo ideata insieme e ne è scaturita un’aerodinamica e splendida e-bike, conseguente allo studio dei nuovi treni a levitazione magnetica. L’elemento che più mi entusiasma è la versione inedita del più classico campanello: si tratta dello “scampanello” che, se attivato, innesca il dispositivo di volo e…
Si fa spazio attraverso le persone che stazionano nei corridoi con la dimestichezza di chi è a casa propria; cammina piano, con cautela, anche per rispetto al luogo dove si trova. C’è tanta gente che soffre lì dentro, ma anche chi sta recuperando forma e salute, e poi ci sono gli angeli vestiti di bianco e di verde. Sa dove dirigersi e cosa è venuto a fare perché ormai lo fa ogni giorno. Sorride già mentre pensa a quale fagottino gli metteranno tra le braccia, quale pianto riuscirà a placare con la sua voce bassa e rassicurante. Non fa alcuna…
La Regina Azzurra si affacciò al balcone del suo palazzo e venne accolta da applausi e grida di gioia. Tutti gli abitanti di Calmolago attendevano da giorni quel momento. «Cari miei sudditi e amici, buongiorno!» un nuovo applauso si sparse nell’aria. «Come ben sapete, siamo stati duramente colpiti dal nostro più grande nemico, lo stregone Grigiocappello…» questa volta si alzò un’onda di fischi, tutti odiavano il vecchio mago, da sempre loro avversario. «Ha voluto rubarci, grazie a un potentissimo sortilegio, qualcosa per noi davvero importante». Lo stregone Grigiocappello, infatti, aveva trovato il modo di cancellare dalla memoria dei bambini del…
Francesco era un bambino tranquillo, amava leggere e andare in bicicletta con i suoi amici. Aveva appena terminato la quarta elementare e, nel tempo libero, frequentava un grande parco nel paesino in cui viveva. Il parco era molto bello e attrezzato per bambini e ragazzi di tutte le età. C’erano altalene, piste per biciclette, piste per skateboard e attrezzi ginnici, c’era anche un piccolo chiosco frequentato da ragazzi più grandi. A Francesco piaceva stare con tutti, aiutava spesso i piccoli in difficoltà che volevano salire su qualche gioco, chiacchierava con i loro nonni e si divertiva un sacco a gareggiare…
Gennaro Pasquale Ciro Pietro Casimiro ha l’acquolina in bocca. Di fronte a lui, la vetrina della pasticceria “La gigantesca zeppola” dove osserva con l’acquolina in bocca le tante prelibatezze: muffin, bombe, bomboloni, cannoli fritti, cannoli siciliani, babà, torte… Gennaro Pasquale Ciro Pietro Casimiro non resiste più, nonostante la paura. Si guarda intorno con circospezione. Sta per attraversare la strada e infilarsi alla chetichella in quel paradiso, quando sbuca dall’angolo Mirko con la sua banda di teppisti: Christian lo strambo, Morgan il permaloso, Alex il guercio. «Dove credi di andare?» sghignazza Mirko. «Ci devi 10 bomboloni e 52 cannoli siciliani. Non…
Di Ivano Baldassarre Pensatela un po’ come volete ma non venite a parlare a me di supereroi! A malapena riesco a prendere la sufficienza di ginnastica. Non riesco a spedire la palla in rete neanche a porta vuota. Se poi ci si rincorre, ecco che mi afferrano subito. A scuola poi le cose non vanno meglio. La conosco ormai bene quell’espressione sulla faccia degli insegnanti come a dire: “questo è proprio stordito!” La stessa faccia che fa mio padre… e mia madre… e quel genio di mio fratello. Non chiedetemi allora se a Carnevale mi vesto da Spider-man. No, grazie.…
La nostra storia comincia nel paese di Non So, dove gli abitanti consumano a volontà, sprecando risorse: energia solare, legno, prodotti della terra e soprattutto l’acqua che è il principale motivo di discordia. Chi la vuole liscia, chi gassata; chi ne vuole di più e chi di meno; chi fresca e chi calda. Insomma tutto ciò crea divisione, inimicizia e rancori. Gli unici cittadini ancora “solidali” sono i bambini, che gioiscono dei regali di “Mamma Terra” e ne traggono tutti i benefici, restituendo loro rispetto e cura. Una mattina, al risveglio, gli abitanti del paese si accorgono di un fatto…
IPiccoliQuotidiano.it
Info
Testata giornalistica
Iscritto nel Registro della Stampa periodica del Tribunale di Vallo della Lucania al n. 119
Direttore Responsabile:
Bartolo Scandizzo
