Quest’anno cade il 20 marzo…
Non è solo il giorno in cui tiriamo fuori i vestiti leggeri sperando che non piova, ma un preciso fenomeno astronomico.
Che cos’è l’equinozio?
La parola deriva dal latino aequinoctium, ovvero “notte uguale al giorno”. È l’istante in cui l’asse terrestre non è inclinato né verso il Sole né lontano da esso.
Ecco cosa succede tecnicamente:
Il Sole è allo zenit e i raggi solari cadono perpendicolarmente all’equatore.
La durata della luce in tutto il pianeta è la stessa, il giorno e la notte durano (approssimativamente) 12 ore ciascuno.
Rispetto ai punti cardinali è l’unico momento in cui il Sole sorge esattamente a Est e tramonta esattamente a Ovest.
Curiosità sul “giro di boa” stagionale
Non è un giorno intero, anche se diciamo “oggi è l’equinozio”, in realtà si tratta di un momento preciso nel tempo, il punto in cui il centro del Sole attraversa l’equatore celeste.
Primavera e Autunno coincidono alle due estremità…
Mentre noi nell’emisfero boreale festeggiamo il risveglio della natura, nell’emisfero australe, come l’Australia e l’Argentina, stanno accendendo i primi camini perchè per loro inizia l’autunno.
L’illusione ottica cos’è?
Anche se “equinozio” significa uguaglianza, in realtà vediamo un po’ più di luce che buio, circa 8-10 minuti in più a causa della rifrazione atmosferica che “solleva” l’immagine del Sole sopra l’orizzonte prima che sorga davvero.
Con l’equinozio le ore di luce iniziano a superare quelle di buio nel nostro emisfero fino al solstizio d’estate a giugno. È il segnale biologico che dà il via alle migrazioni, alle fioriture e, per molti di noi, a quella strana sonnolenza nota come “mal di primavera”.

