Leone era un gatto e questa era la sua colpa. Leone era solo un essere vivente a quattro zampe, innocente e fragile come tutti gli animali. Leone era privo di pregiudizi e aveva un grande pregio: nutriva fiducia nell’uomo. La sua pelle è diventata brandelli e ridotta in fin di vita per mano di un uomo, che ,senza alcuna motivazione ha scelto di privarlo della sua esistenza. Il suo respiro si è fermato pochi giorni fa nel comune di Angri, in provincia di Salerno. In centinaia sono scesi in piazza per chiedere giustizia; l’associazione “lega del Cane “di Cava de’ Tirreni ha organizzato una fiaccolata in sua memoria lungo le strade della città. Le forze dell’ordine hanno aperto le indagini, ma al momento non sono stati individuati responsabili. Anche il Sindaco ha espresso il suo commosso cordoglio, promettendo a tutta la cittadinanza che le indagini continueranno affichè questo crimine venga punito severamente da chi lo ha commesso.
Leone, in questo Natale di rinascita sei diventato un angelo. Che il cielo ti accolga con amore e ti restituisca ciò che questa Terra ti ha negato.
Alla prossima

