Pikachu, scelgo te!
Questa frase iconica riunisce i millennial di tutto il mondo, sotto la luce di un unico e solo mito, amato e condiviso: i Pokemon, piccoli animaletti fantastici dalle infinite caratteristiche che con la loro unicità incantano i giovanissimi dall’inizio del nuovo millennio senza mai conoscere crisi.
Questo mondo magico nacque dalla fantasia di Satoshi Tajiri, che sviluppò tale progetto ispirandosi alla sua passione di bambino nel giocare con insetti e girini, catturandoli ed osservandoli nella sua casa alla periferia di Tokyo. Da questo suo passatempo, realizzò l’idea di un gioco dove si potessero catturare delle creature, per far provare ai bambini la stessa curiosità che lui percepiva da piccolo.
Tajiri divenne un designer di videogiochi e socio della Game Freak, azienda che creò il gioco Capsule Monsters proposto a vari brand di videogiochi, ma senza successo fino a quando la Nintendo scelse di finanziare il progetto.
Il nome del gioco cambiò prima in Pocket Monsters, in seguito poi Pokémon. I primi due videogiochi vennero pubblicati in Giappone nel 1996, con i nomi “Pocket Monsters Rosso” e “Pocket Monsters Verde”. In Occidente, arrivarono nel 1998, con il nome di “Pokémon Versione Rossa” e “Pokémon Versione Blu”.
Lo scopo del gioco era accompagnare il protagonista Ash (Rosso) nella sua caccia ai Pokémon, per aiutare il Professor Oak a completare la lista dei 151 mostri della regione di Kanto, cercando di battere il rivale Blu, vicino di casa di Ash e nipote dello scienziato, al quale era stato affidato lo stesso compito.
Dopo i videogiochi, fu realizzato un gioco di carte collezionabili che divenne ben presto un cult mondiale. La Nintendo ha poi continuato a presentare nuovi giochi con i personaggi creati da Tajiri, superando i trenta titoli. Otre ai videogiochi, i Pokemon compaiono in serie anime, manga, store ufficiali e film. Il successo maggiore è stato nei riguardi dei videogiochi di ruolo usciti negli anni 2000, prima a gruppi di tre per ciascuna generazione (Pokémon Rosso, Blu e Giallo; Pokémon Oro, Argento e Cristallo; Pokémon Rubino, Zaffiro e Smeraldo; Pokémon Diamante, Perla e Platino), poi a coppia (Pokémon Nero e Bianco; Pokémon Nero 2 e Bianco 2, Pokémon X e Y; Pokémon Sole e Luna e Pokémon Ultrasole e Ultraluna; Pokémon Spada e Fuoco).
C’è una domanda che da sempre, ha incuriosito tutti: chi sono i Pokémon? Ecco, sono delle creature fantastiche ispirate agli animali domestici: hanno forme proprie, dimensioni, colori, abilità e caratteristiche diverse che possono evolversi, mutando il proprio aspetto e sviluppando nuove abilità e tecniche di combattimento che li rendono più potenti. Oltre ai classici, esistono delle tipologie particolari di creature, ossia i Pokémon leggendari: mostri rari e molto potenti, dal particolare ruolo nelle storie e nei miti dell’universo dei Pokémon. In aggiunta, ci sono anche i Pokémon misteriosi e quelli speciali, legate ai 4 elementi.
I Pokémon vengono allenati per combattere tra di loro, ma non vengono né feriti né distrutti durante gli incontri. Se sconfitti, si stancano e diventando inutilizzabili per le battaglie successive. È proprio questa la virtù che rende dunque questi giochi non violenti e adatti ai bambini.
In principio i Pokémon erano 151, ma col tempo nel Pokédex, l’enciclopedia elettronica che raccoglie tutte le informazioni su queste creature elaborata dal Professor Oak, si contano circa 898 Pokémon.
La trama del cartone animato riprende quella dei videogiochi con protagonista Ash Ketchum e il suo Pokémon Pikachu, che insieme vivranno tante avventure, tra combattimenti e incontri con nuove creature da catturare per battere i loro rivali.
Da decenni ormai questi simpatici esserini appartengono alla nostra società regalandoci creature sempre nuove e interessanti, affermandosi un vero e proprio cult dei nostri tempi.

