La spiaggia dell’isola dei Conigli di Lampedusa è stata nuovamente scelta dalle tartarughe marine Caretta caretta per la deposizione delle loro uova. Si tratta di una specie particolarmente protetta a livello internazionale perché minacciata d’estinzione a causa della crescente urbanizzazione delle coste.
In Italia la nidificazione avviene regolarmente solo lungo la costa ionica della Calabria, in Sicilia e nelle isole Pelagie, ma sono sempre di piĂą le regioni italiane che in questi ultimi anni hanno ospitato nidi di Caretta caretta. Ne sono un esempio le spiagge del Cilento e poi Sardegna, Basilicata, Toscana, Puglia, Lazio, Abruzzo.
La spiaggia dei Conigli è uno tra i siti italiani di regolare nidificazione della tartaruga marina da più tempo oggetto di studio e monitoraggio e negli ultimi 27 anni ha ospitato da 1 a 7 nidi l’anno.
 Nelle notti estive, tra giugno ed agosto, la tartaruga marina raggiunge la spiaggia dei Conigli e, dopo aver scavato una buca, vi depone circa 100 uova che ricopre con la sabbia. L’incubazione delle uova dura da 60 a 70 giorni circa; alla schiusa, che avviene generalmente di notte, i piccoli riemergono dalla sabbia e si dirigono subito verso il mare.
La nidificazione di Caretta caretta è minacciata da numerosi fattori naturali: la predazione da parte dei ratti, dei gabbiani e dei cani randagi, l’affollamento della spiaggia e la balneazione, l’erosione costiera, le mareggiate. Anche i fenomeni erosivi nelle spiagge possono produrre effetti negativi sui nidi poiché alterano le caratteristiche granulometriche della sabbia.
La Riserva Naturale “Isola di Lampedusa” è stata istituita nel 1995 per tutelare gli ambienti naturali della fascia meridionale dell’isola di Lampedusa, compresi tra il Vallone dell’Acqua ad ovest e Cala Greca ad Est. Nell’area protetta vivono specie di straordinario valore naturalistico, esclusive dell’isola o fortemente localizzate, spesso a rischio di estinzione.

