Siete mai stati nel “Paese delle Vacanze”?
Potrebbe essere il momento giusto per farci visita.
È la felicità di vivere in libertà correndo sulla spiaggia in costume sino lasciarsi travolgere dalle onde del mare e dai loro spruzzi. Questa è la vera magia – che non richiede denaro né passaporto – e ha nome estate.
Come arrivare ve lo dice Gianni Rodari con una simpatica filastrocca.
Gianni Rodari ci porta nel magnifico “Paese delle Vacanze” … peccato che solo i bambini lo abitino.
Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.
Occupa, tra giugno e settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.
Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.
È un po’ Paese dei Balocchi e un po’ Isola che non c’è, uno di quei regni della spensieratezza, dove solo i bambini hanno accesso.
Tranquillizza tutti dicendo che il mitico “Paese delle vacanze” non è poi molto lontano, per raggiungerlo basta guardare il calendario.
Il meraviglioso Paese si estende infatti in un tempo infinito che va da giugno sino a inizio settembre: guarda caso, coincide proprio con la fine della scuola e poi l’inizio.
L’unica condizione di accesso a questo regno paradisiaco è infatti solamente una: la pagella. Superato questo piccolo scoglio per i bambini ha inizio un tempo infinito che appare come un’eterna domenica. Ma non è come quelle domeniche pigre e oziose degli adulti, è un tempo prodigioso in cui i piccoli potranno impiegare tutte le loro energie giocando senza sosta. Pedalando, nuotando, correndo a perdifiato e soprattutto facendo tanti tuffi in mare. Il Paese delle vacanze è l’insieme di tutte queste attività che non hanno un luogo preciso, ma solo un tempo determinato che è quello dell’estate, la stagione più bella.

