Un passo importante quello raggiunto dagli Stati membri delle Nazioni Unite per proteggere e salvaguardare una risorsa preziosa: gli oceani.
L’accordo è sulla protezione dell’Alto mare, l’area di mare al di lĂ della Zona Economica Esclusiva (ZEE) nazionale, oltre le 200 miglia dalla costa, e occupa circa due terzi dell’oceano, ovvero metĂ del pianeta. PerchĂ© questo trattato è così importante? Queste zone ospitano una impressionante varietĂ di specie marine e svolgono un ruolo essenziale nel sostenere la biodiversitĂ dell’ecosistema marino, ma negli ultimi decenni sono diventate sempre piĂą vulnerabili. A causa degli effetti del cambiamento climatico, della pesca eccessiva, del traffico navale e dell’inquinamento.
Questi ecosistemi sono a rischio, con conseguente perdita di biodiversitĂ e habitat. Secondo le stime, tra il 10% e il 15% delle specie marine è giĂ a rischio estinzione. In queste zone tutti gli Stati hanno diritto di pescare, navigare e fare ricerca, ma con questo nuovo accordo tutti i membri dell’Onu si assumono la responsabilitĂ di proteggerlo e di assicurarsi di una gestione sostenibile delle risorse. In questo modo si concretizza l’obiettivo 30Ă—30, ovvero proteggere il 30% degli oceani entro il 2030, secondo quanto discusso alla COP15 sulla biodiversitĂ lo scorso dicembre.Â

