La volpe artica presenta un manto che si adegua all’ambiente: in inverno è bianco o bianco-grigio e in estate grigio-bruno o bianco-bruno. Per sopravvivere al clima rigido – sopporta temperature fino a 50 gradi sotto zero – ha adottato una dieta improntata alla massima flessibilità. È una specie però a rischio estinzione. Le montagne di Troms, un’area in cui storicamente hanno vissuto molte volpi e dove tane abbandonate sono ancora intatte, sono state ripopolate da nuovi cuccioli.
Il programma di allevamento della specie è stato avviato nel 2003 quando in tutta la Finlandia, la Svezia e la Norvegia messe insieme erano rimaste probabilmente solo poco più di 50 volpi allo stato selvatico. Più di 450 cuccioli di volpe artica sono stati allevati e liberati in natura negli ultimi vent’anni in Norvegia.
Grazie a questo programma, il numero di volpi è aumentato ma si teme ancora il peggio. Cos’è successo a questa specie? Le volpi sono state vittime dello sfruttamento eccessivo, della caccia non regolamentata e la loro pelliccia era molto richiesta. Tuttavia, il suo manto bianco le permette di camuffarsi al meglio nell’ambiente circostante, così da poter sfuggire ai predatori.

