Praga si distingue per le sue torri, le stradine tortuose, gli edifici dai più vari stili architettonici ma anche per la tradizione dei presepi. La storia della nascita di Gesù in una grotta abbandonata è raffigurata dai presepisti in vari modi.
I presepi si possono ammirare in molte chiese di Praga e anche all’aperto, nei mercatini dell’Avvento. La più famosa mostra di presepi si svolge nei sotterranei della Cappella di Betlemme, presso il Quartiere Ebraico. Un altro presepe si può ammirare presso la Cattedrale di San Vito al Castello, dove si svolge anche la Messa di Natale. Per quest’anno, anche il Museo del Ponte Carlo ha preparato una mostra natalizia con un presepe di paglia e figure giganti. La chiesa della Madonna della Neve ha preparato una mostra natalizia con presepi in vari materiali, compreso il presepe meccanico con figure mobili. La chiesa della Vergine Maria Vittoriosa custodisce la statua d’oro del Gesù Bambino, ammirata da folle di turisti provenienti da tutto il mondo per tutto l’anno. La statua in legno di 47 cm è ricoperta di cera e l’espressione del suo volto è così unica che è difficile da imitare.
Non solo Praga, in Repubblica Ceca ogni città ha la sua tradizione. A Karlštejn, per esempio, c’è il museo dei presepi: conta 46 marionette di legno, vestite con abiti dell’epoca. Qui si trovano anche presepi di altri materiali, come quello in pan di zenzero appena sfornato.
Třešť, una città della regione Vysočina, è una delle aree più importanti per i presepi cechi. Gli inizi dei presepi in quest’area risalgono al XIX secolo, quando si diffuse la creazione dei presepi di carta e legno. I presepi locali sono una rappresentazione non solo di un racconto biblico, ma anche della vita e degli abiti delle persone semplici.
A Třebechovice, il presepe più prezioso ed ammirato è il presepe meccanico in legno di Třebechovice pod Orebem, nella Boemia orientale, che è stato creato più di un secolo fa. È decorato da oltre 2000 pezzi intagliati realizzati dalle abili mani degli intagliatori popolari Josef Probošt e Josef Kapucián.

