Paul Allan, proprietario della società WF Wightman Plumbing, stava faceva dei lavori all’interno di un’abitazione nella zona di Morningside a Edimburgo, quando è spuntata una bottiglia di whisky con dentro un messaggio. Firmato da due operai diceva: “James Ritchie e John Grieve hanno posato questo pavimento, ma non hanno bevuto il whisky. 6 ottobre 1887. Chiunque trovi questa bottiglia può pensare che la nostra polvere stia volando lungo la strada”.
La bottiglia, sepolta da 135 anni, è stata rotta con un colpo di martello perché il pezzo di carta faceva fatica a venire fuori. “Stavamo cercando disperatamente di estrarre il biglietto con pinzette e pinze, ma ha iniziato a strapparsi. Non volevamo danneggiarlo ulteriormente, quindi abbiamo dovuto romperla”.
Dopo il ritrovamento un amico di famiglia ha esaminato il censimento del 1881 e ha trovato i nomi dei due uomini che vivevano a pochi chilometri di distanza nella zona di Newington a Edimburgo. A questo punto, un curatore della National Library of Scotland ha raccomandato alla famiglia di conservare il messaggio in un posto privo di acidi. Se verrà confermata l’autenticità e verificata la data, il biglietto ritrovato ad Edimburgo potrebbe diventare il più antico del mondo.
Prima di questa scoperta, un altro messaggio in bottiglia era stato trovato in Australia, nel 2018, da una famiglia che camminava lungo una spiaggia a nord di Perth, sulla costa occidentale, lanciato in mare da un marinaio tedesco e rimasto all’interno di una bottiglia di gin olandese per 132 anni.

