L’Avenue des Champs-Élysées (“Viale dei Campi Elisi”) è uno tra i viali più conosciuti ed iconici di Parigi. Questa lunga strada, 1,9 km, si divide in due parti: quella prossima a place de la Concorde è caratterizzata da giardini che ospitano ristoranti e teatri; a partire dalla rotonda chiamata del Rond-Point, importante snodo del traffico in questa zona di Parigi, lo scenario cambia con palazzi, ristoranti e negozi. In questa zona, si trovano boutique d’alta moda, eleganti saloni d’automobili, diversi cinema e il famoso Lido, uno dei più celebri cabaret parigini. C’è però chi lamenta che il viale alberato abbia perso la sua funzione iniziale: un tempo luogo popolare per le passeggiate e i picnic della gente del posto. Oggi una zona più votata al consumismo con i suoi cinema, cafés e negozi di lusso.
Gli alberi rigogliosi, tuttavia, stanno lottando per sopravvivere. Vi transitano, infatti, ogni giorno tantissime auto che inquinano l’area. Così la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, propone un ambizioso progetto che mira a trasformare l’iconica strada in “un bellissimo giardino”. Il primo obiettivo del progetto è quello di abbattere l’inquinamento riducendo a sole quattro le otto corsie per auto del viale. Saranno sostituiti con alberi e piste ciclabili. Dal 2030 sugli Champs-Élysées saranno ammessi solo veicoli elettrici. Anche Place de la Concorde e l’ Arco di Trionfo saranno ridisegnati. Entrambe le aree saranno chiuse alle auto e fiancheggiate da alberi e ampie strade pedonali . La trasformazione di Place de la Concorde, la più grande piazza pubblica della città, sarà completata in tempo per le Olimpiadi estive di Parigi 2024. Il resto del progetto sarà completato entro il 2030.
Ma come nasce l’area? La zona dei giardini fu progettata dall’architetto Le Nôtre, nei decenni finali del XVII secolo, per dare al re che si affacciava dal palazzo delle Tuileries una vista gradevole. L’area, in seguito, divenne centro di feste e spettacoli e accolse nel corso del tempo diversi padiglioni, di cui il più recente risale al 1931, si tratta del pavillon des Ambassadeurs, attuale Espace Cardin. L’altro tratto degli Champs, invece, si sviluppa a partire dal XIX secolo, infatti nel 1800 contava solo otto edifici. Poi, con il Secondo Impero, si assiste ad un boom edilizio che fa di questa zona un quartiere “di lusso”. Tuttavia, è la Belle Epoque il periodo di massimo splendore per l’avenue, che, tra l’altro, viene attraversata dalla prima linea metropolitana. All’inizio del secolo scorso, vengono costruiti diversi grands hotels e si incomincia a sviluppare il commercio di articoli di lusso, con l’apertura, ad esempio, della profumeria Guerlain nel 1913. Forse, è proprio questo il periodo che ha fatto degli Champs Elysées il luogo di incontro del “bel mondo” parigino ed un mito di eleganza nell’immaginario comune.
Gli Champs nel periodo natalizio acquistano maggiormente splendore quando gli alberi si coprono di luci e nella parte dei giardini viene allestito un mercatino. La notte di Capodanno l’avenue diventa meta principale di tanti parigini e turisti che festeggiano l’arrivo del nuovo anno passeggiando tra l’obelisco di Luxor e l’Arco di Trionfo.

