Anche Marsiglia accoglie le persone in fuga dalla guerra in Ucraina. La città portuale francese ha allestito un centro di accoglienza temporaneo su un traghetto.
Sono 1600 i profughi ucraini arrivati in città. Christophe Mirmand, Prefetto della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, spiega che una nave è diventata una specie di albergo galleggiante per i profughi. Oltre ad accoglienti camere da letto, bagni, e un posto dove cucinare. Saranno predisposti anche aiuti sociali, strutture sanitarie, centri adibiti all’istruzione, assistenza all’infanzia e un asilo nido”.
Volontari, istituzioni e cittadini cercano di fare in modo che i rifugiati si sentano a proprio agio anche se per loro resta difficile non preoccuparsi di chi è rimasto in Ucraina: “Qui è tutto molto calmo ma non riusciamo a sentirci in pace perché nel nostro paese bombardano ogni giorno” – dice una ragazza. Le autorità di Marsiglia hanno allestito un centro di soggiorno dove i rifugiati ucraini avranno un posto sicuro dove vivere.
E proprio al Summit di Marsiglia a inizio marzo era stato stabilito un piano per affrontare l’emergenza profughi. Nel testo si legge che per un migliore funzionamento democratico dell’Europa serve un maggior coinvolgimento delle regioni stesse, delle città e dei piccoli comuni. Più coesione, più sussidiarietà, si chiede, puntando anche a raggiungere così una maggior partecipazione dei cittadini.

