Si prepara insieme il cibo e poi ci si mette a tavola per gustarlo. Questa è la ricetta per vincere i pregiudizi e far evolvere lo sguardo della società. Arrivati da Togo e Congo Brazzaville, André e Raymonde si sono integrati in Francia, anche grazie a questa iniziativa. “Qui siamo tutti mischiati. Noi rifugiati e la popolazione locale, gli abitanti di Lione. Fino a pochi minuti fa non conoscevo nessuno. Poi, ci siamo tutti messi a preparare insieme e così si comincia a fare amicizia”.
L’iniziativa, “Le Recho”, è un progetto tutto al femminile, creato dall’attrice e cuoca Vanessa Krycève insieme ad altre 11 donne. “Che si tratti di ucraini o di afgani, accogliamo tutti a braccia aperte – spiega -. Il nostro concetto consiste nel valorizzare il potere aggregatore della cucina, per creare delle occasioni di incontro fra persone che altrimenti non si frequenterebbero. Siamo quindi nati con l’obiettivo per costruire dei legami tra i rifugiati e i residenti delle città che li accolgono, attraverso degli atelier di cucina prima e delle tavolate in cui si mangia tutti insieme poi”.

