La sovrana spagnola, in occasione del suo ultimo impegno ufficiale a Madrid, ha indossato la Vyshyvanka, la tradizionale camicia ucraina caratterizzata dalla tipica rete di ricami, antica custode di credenze e tradizioni del Paese.
Quella sfoggiata da Letizia Ortiz non è una semplice camicia colorata, ma assume un chiaro valore simbolico, che mescola speranza e pace. Un piccolo segno di solidarietà in questo grande momento di sconforto, dato in modo silenzioso, ma al tempo stesso dalla forte eco per la densità del suo significato, omaggio alla cultura e delle tradizioni del Paese attualmente sotto assedio.
Il tipo di decoro, fatto di intrecci e giochi geometrici, racconta la storia di un popolo. Pare che già Erodoto ne avesse parlato nei suoi scritti. Nel tempo, poi, è divenuto un elemento simbolo della tradizione, una sorta di forma d’arte distintiva dell’identità ucraina, tanto da essere utilizzato principalmente per decorare capi d’abbigliamento, in primis la camicia – caratterizzata dagli iconici ricami sulle maniche, colletto e polsini -, ma anche per abbellire tessuti per adornare case e chiese.
Un’usanza che ogni anno viene celebrata in occasione del Vyshyvanka Day, una giornata di unità nazionale festeggiata sotto il segno della tradizione. Ogni singolo disegno del ricamo – cerchio, linea, fiore, rombo, cuore… -, ha un suo significato specifico, portatore di buon auspicio e prosperità, e il loro intreccio, che sembra essere diverso a seconda delle zone del Paese, diventa fedele custode di miti e superstizioni. Secondo la diffusa credenza ucraina, infatti, quel ricamo è considerato una sorta di talismano, pronto a proteggere chi lo indossa dalle insidie e dalle avversità.

