Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha cambiato la tonalità del blu della bandiera nazionale. Lo ha fatto oltre un anno fa, nel luglio 2020, ma senza comunicarlo ai media e nessuno si è mai accorto di questo dettaglio.
La bandiera francese è composta da tre bande verticali di pari dimensioni e partendo dall’asta i colori sono: blu, bianco e rosso. Emblema nazionale della Quinta Repubblica, la bandiera è nata, sotto la Rivoluzione francese, dall’unione dei colori della città di Parigi (blu e rosso) e del colore della casata dei Borbone (bianco); negli anni a venire, con la caduta definitiva del sistema monarchico in Francia, il colore bianco venne attribuito a Giovanna d’Arco. Il blu era anche contenuto in epoca medievale e nella prima età moderna all’interno dello stemma reale. Oggi è stato sostituito il blu chiaro con un blu marino, o navy, più scuro e sventola su tutti gli edifici pubblici.
Secondo Europe 1, Macron ha preso questa decisione per diverse ragioni. La prima è estetica: il capo dello Stato ritiene che il blu marino sia più elegante. La seconda è invece più storica e politica: il blu marino era quello della bandiera del 1793. C’è dunque la volontà di tornare a un simbolo della Rivoluzione francese. Il blu marino, infatti, è rimasto sulla bandiera nazionale fino al 1976, anno in cui il presidente Valery Giscard d’Estaing lo fece sostituire con un blu cobalto per abbinarlo meglio al blu della bandiera europea.

