Un oceanografo tedesco ̶ in collaborazione con una società di bionica ̶ ha costruito un robot sottomarino ispirato ai pinguini per studiare delle particolari correnti oceaniche. Quadroin – il suo nome deriva da “quadro” (quattro eliche che muovono il mezzo) e “penguin” (per forma e movimenti ricorda un pinguino) – ha compiuto il suo viaggio inaugurale in un lago vicino Berlino. Si tratta di un veicolo subacqueo autonomo: una macchina semovente stampata in 3D, progettata per misurare le proprietà dei gorghi oceanici.
Il compito del pinguino-robot è preciso: studiare gli eddies, chiamati in italiano gorghi o vortici oceanici. Le correnti oceaniche, infatti, a volte possono formare piccoli anelli d’acqua temporanei chiamati vortici. Questi vortici oceanici svolgono un ruolo importante nell’ecosistema marino, spostando calore, nutrimenti e gas tra le acque superficiali e quelle profonde. Inoltre, spostano il fitoplancton e altre piante marine come le alghe e il plancton algale che producono fino al 70 per cento di ossigeno atmosferico, ovvero quello che respiriamo in superficie.
Gli studi a riguardo, tuttavia, si sono rivelati molto difficili perché gli scienziati non sono stati in grado di intercettare queste correnti (scompaiono dopo 12 ore) per il loro moto. Da qui nasce l’idea di costruire un robot, in grado di avvicinarsi e stazionare fra i gorghi. La forma ideale non poteva che essere quella di uno dei migliori nuotatori del mondo animale, il pinguino.

