Oltre agli effetti benefici contro il Coronavirus, il lockdown potrebbe anche aver avuto quello della riduzione dei livelli di ozono (O3) nella troposfera (dal suolo a 15 km di altitudine) dove questo gas è tra i responsabili dell’effetto serra. A scoprirlo è uno studio condotto da ricercatori del Cnr-Isac, in collaborazione con Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ismar), Università di Urbino ed Eidgenössische Technische Hochschule (Eth) di Zurigo. L’effetto immediato del lockdown è stato non tanto nei confronti dell’ozono in sè, ma dei precursori di questo gas, ossia di quelle sostanze che, in presenza di radiazione solare, ne provocano la formazione e che possono essere emesse da fonti umane fra cui, ad esempio, il traffico veicolare. Lo studio conferma l’importanza di limitare le emissioni causate dall’uomo dei precursori dell’O3, al fine di diminuirne il quantitativo in libera troposfera, dove questo composto svolge il suo ruolo di gas a effetto serra.
Trending
- Carletta e il caminetto magico
- Quando il giardino cominciò a parlare
- Il mirto, Myrtus communis
- Cosa sta succedendo in Afghanistan? Le regole per le donne e le bambine
- Burqa obbligatorio in Afghanistan
- Pietraluce, il paese che ritrovò la propria voce
- Una grande avventura cosmica
- Una deliziosa frittatina di riso

