L’Europa per ripartire in sicurezza punta sul certificato verde digitale. Un documento con all’interno informazioni su vaccinazione, test anti Covid, guarigioni, in arrivo entro giugno. Mostrandolo si può viaggiare senza restrizioni, sia all’interno dei confini nazionali sia in altri Paesi. Non si tratta di una novità assoluta, infatti nel mondo ci sono diversi Stati che utilizzano da tempo questo sistema, perché aiuta a contenere pandemie e a limitare virus pericolosi.
Queste le informazioni sanitarie contenute:
- essere stato vaccinato contro il Covid-19 (concluso il ciclo di vaccinazione, si può richiedere alla struttura sanitaria che ha somministrato il vaccino);
- aver ottenuto un risultato negativo dopo il test con durata di 48h (test rapido o molecolare; non sono ammessi per il momento i test sierologici);
- essere completamente guariti dopo il contagio dal SARS-CoV-2 (lo si può richiedere al proprio medico di famiglia o alla struttura ospedaliera, oppure al pediatra per i bambini).
Ognuna di queste tre opzioni viene considerata idonea per viaggiare, anche per turismo. Perciò basta mostrare il Green Pass in caso di controlli di sicurezza. È un documento gratuito, quindi non bisogna pagare nulla per la sua emissione; può essere in formato digitale e/o cartaceo; è sicuro e protetto per garantire la privacy dei cittadini europei.
Il Green Pass Covid serve soprattutto per sostenere il turismo, un settore che sta attraversando una profonda crisi da marzo 2020, per via delle restrizioni introdotte con la pandemia da Coronavirus.
Anais Di Stefano

