Quale posto migliore, per passare l’inverno, che un quieto stagno… Per le rane è proprio così! Quando arriva il freddo anche le rane, da buoni animali a sangue freddo, vanno in letargo. Ma lo fanno a modo loro, scavando buchi nel terreno o nel fango in fondo agli stagni dove ci rimangono fino a primavera.
Ma non tutte le specie di rane cadono nel sonno invernale nella stessa maniera.
Le rane rosse, anche se il loro colore è marrone, passano l’inverno in buchi che scavano o trovano già fatti, e lì vanno in letargo. In questo modo consumano meno energie e hanno meno bisogno di ossigeno.
Le rane acquatiche, invece, di colore verde, passano l’inverno a mollo, nascoste nella melma sul fondo dei laghetti e degli stagni. Però il loro sonno non è continuo, ogni tanto escono dal loro rifugio e vanno a fare riserva di ossigeno.
Le raganelle vivono su rami e foglie e con le loro zampe non sono in grado di scavare buche. Perciò si accontentano di passare l’inverno tra le foglie morte. Ma non è un rifugio sicuro: molte di loro muoiono durante l’inverno.
Alle rane alpine o montane o temporarie può capitare una cosa davvero buffa, ossia che l’accoppiamento cominci proprio a ridosso del lungo sonno invernale. In questo caso le due rane rimarranno abbracciate fino al risveglio della primavera quando la femmina deporrà fino a 4.000 uova!

