Anticamente il colore della pelle era lo stesso per tutti i nostri antenati: poi l’evoluzione e la diversa esposizione ai raggi solari hanno cambiato i pigmenti dei vari popoli.
Per arrivare a tutte queste sfumature di colori sono servite decine di migliaia di anni.
ANTENATI COMUNI
La pelle più scura è vantaggiosa per chi vive nelle regioni assolate attorno all’equatore, mentre quella più chiara lo è per chi abita nelle regioni più fredde, meno assolate e più vicine ai poli. Semplice, no?
Eppure, diversi milioni di anni fa, questa distinzione non esisteva.
Ominidi come l’Australopiteco Lucy avevano la pelle ricoperta da tantissima peluria, non molto diversa da quella degli scimpanzé. Quando l’uomo iniziò ad assumere una postura eretta (Homo erectus) e a cacciare negli spazi aperti e assolati della savana, si liberò dei peli in eccesso – un processo che servì a facilitare la sudorazione e la dispersione del calore.
DIVERSA LATITUDINE, DIVERSA ESPOSIZIONE, DIVERSA COLORAZIONE
Non avendo più la pelliccia, la pelle era più esposta ai raggi solari ultravioletti che possono danneggiare la pelle e i suoi tessuti.
Forse sapete già che l’uomo, per difendersi dalle radiazioni ultraviolette, produce un pigmento marrone scuro chiamato melanina che è presente nella pelle, nei capelli e nell’iride degli occhi. La melanina si comporta come un vero e proprio “scudo” per la pelle dai raggi del sole.
Gli ominidi che vivevano nella savana, quindi, a causa delle esposizioni al Sole hanno prodotto nel corso dei millenni tanta melanina.
Con il tempo, l’uomo si spostò verso nord e verso sud, muovendosi dall’equatore verso località più vicine ai poli (e, quindi, più fredde). Qui si aveva il problema contrario: cioè non era più necessario contrastare i raggi ultravioletti dannosi ma permettere che una certa quantità di raggi solari fosse assorbita dalla pelle. Occorreva, quindi, meno melanina.
Per questo motivo nelle regioni più settentrionali, la pelle è più chiara.
Riassumendo: grazie alla selezione naturale, le cellule della pelle di chi vive in regioni assolate producono più melanina (quindi le persone hanno una carnagione più scura) mentre le cellule della pelle di chi vive in regioni del mondo più fredde producono meno melanina (quindi le persone hanno una carnagione più chiara).
Grazie a questi meccanismi, diverse popolazioni, a diverse latitudini e in diversi momenti storici hanno sviluppato diversi colori della pelle.
È importante capire che, anche se abbiamo la pelle di colori diversi, noi tutti, esseri umani, siamo uguali, condividiamo la stessa storia e abbiamo gli stessi antenati. Il colore della pelle è determinato semplicemente da esigenze di adattamento. In realtà non ci sono delle differenze tra di noi. E chi sostiene il contrario è razzista!

