Il nome scientifico ufficiale è Pimpinella saxifraga, nel caso della specie più comune, oppure Sanguisorba minor, conosciuta anche come pimpinella minore. Appartiene alla grande famiglia delle Rosaceae (la stessa famiglia delle rose e delle fragole)
Il nome del genere Pimpinella, deriva dal latino popolare bipennula, che significa “a due ali”, perché le sue foglie sono divise in foglioline simmetriche disposte a coppie lungo lo stelo, proprio come le piume o le ali di un uccellino.
Il nome della specie (saxifraga), significa letteralmente “rompighiaccio” o “rompisassi” (saxum = sasso, frangere = rompere), perché questa piantina è così forte e coraggiosa da riuscire a spuntare e crescere anche tra le fessure delle rocce e nei terreni più duri e sassosi.

Come Riconoscerla, attraverso le Foglie e i Fiori
Le foglie, sono composte e pennate, formate da foglioline ovali con i bordi dentati, disposte a coppie lungo un gambo centrale, con una fogliolina in cima alla punta. Se stropicciamo le foglie leggermente tra le dita, emanano un profumo fresco che ricorda molto il cetriolo o la noce moscata!
I fiori della Pimpinella non presentano petali colorati sgargianti, sono piccolissimi, raccolti in capolini sferici (palline) o piccoli ombrelli in cima a steli sottili. Hanno un colore che va dal verde chiaro al rosso-porpora e sembrano piccoli bottoncini rustici.
La pimpinella è una vera giramondo della natura: ama i prati assoluti, i margini dei boschi, i pascoli aridi e i bordi delle strade di campagna. Si adatta benissimo a quasi tutti i tipi di terreno, specialmente quelli calcarei e sassosi.
È una pianta rustica e resistente. Le sue nuove foglioline tenere spuntano già alla fine dell’inverno (verso febbraio-marzo) e resistono per tutta la primavera e l’estate. Nelle zone con inverni miti, si può trovare quasi tutto l’anno!
Intorno alla pimpinella girano tante piccole curiosità e leggende popolari e viene definita pianta della buona salute, infatti nel Medioevo si pensava che la pimpinella avesse poteri magici di protezione. In passato la gente la raccoglieva e la appendeva fuori dalle case o la dava agli animali per tener lontane le malattie. Veniva chiamata anche “erba della salvaguardia” proprio perché proteggeva il benessere della famiglia.
La pimpinella non è solo bella da scoprire, ma è anche un vero scrigno di benessere per il nostro corpo, è ricca di Vitamina C: aiuta a rinforzare le difese immunitarie, perfetta per difendersi dai malanni di stagione, ricca di sali minerali, contiene ferro, calcio e magnesio, utili per dare energia alle ossa e ai muscoli quando corriamo e giochiamo, aiuta la digestione. Fin dai tempi antichi, le sue foglie venivano usate per preparare tisane leggere o aggiunte ai pasti per far digerire meglio e sgonfiare la pancia.

Come possiamo utilizzare la Pimpinella in cucina
È bene precisare che in cucina si utilizzano soprattutto le foglie tenere e fresche, meglio raccoglierle prima che la pianta fiorisca, così non diventano dure. Hanno un sapore fresco, leggermente acidulo e aromatico.
Il Burro Verde “Magico” della Pimpinella (Ideale per la merenda o il pane tostato)
Ingredienti
Un panetto di burro morbido, un mazzetto di foglioline fresche di pimpinella, un pizzico di sale.
Preparazione
Lava e asciuga benissimo le foglie di pimpinella.
Tritale finissime con l’aiuto di un adulto.
Mescola il trito verde dentro al burro morbido insieme a un pizzico di sale fino a formare una crema profumata.
Spalmatelo su una fetta di pane: è buonissimo e coloratissimo!
Insalata Primavera Croccante
Ingredienti
Lattuga tenera, qualche fogliolina giovane di pimpinella, mais dolce, olio extravergine d’oliva e un goccio di succo di limone.
Preparazione
Unisci la lattuga alle foglioline di pimpinella (che daranno quel delizioso profumo di cetriolo).
Aggiungi il mais per dare un tocco di dolcezza e colore giallo.
Condisci con un filo d’olio e limone. Un contorno sano, fresco e tutto da scoprire

