C’era una volta, in un piccolo villaggio circondato da alberi colorati, una zucchetta di nome Lulù.
Lulù era arancione, rotondetta e aveva un sorriso dolcissimo. Viveva in un giardino insieme alla sua mamma zucca e a tante altre zucche.
La notte di Halloween era finalmente arrivata! Le case erano decorate con ragnatele finte, pipistrelli di carta e lanterne luminose. I bambini correvano per le strade con costumi da streghette, fantasmini e piccoli mostri, gridando felici:
— Dolcetto o scherzetto?
Lulù, però, era triste.
— Vorrei tanto festeggiare Halloween anch’io… ma sono troppo piccola per andare in giro! — sospirò.
All’improvviso, una vocina arrivò dal cespuglio vicino.
— Buuu… posso aiutarti?
Era Pipì, un fantasmino bianco con due occhietti neri e un fiocchetto azzurro.
Lulù fece un piccolo salto.
— Oh! Mi hai spaventata!
— Scusami! — disse Pipì ridacchiando. — Non sono bravo a fare paura. Sono il fantasma più fifone del mondo!
I due scoppiarono a ridere.
— Sai cosa? — disse Lulù. — Potremmo organizzare una festa di Halloween tutta nostra!
— Bellissima idea! — esclamò Pipì. — Ma ci servono degli amici!
Così partirono alla ricerca di compagni.
Per prima incontrarono Mirtilla, una streghetta che non riusciva a far volare la sua scopa. Poi trovarono Briciola, un pipistrellino che aveva paura del buio. Infine incontrarono Conte Biscottino, un piccolo vampiro che, invece di succhiare il sangue, adorava bere cioccolata calda con i biscotti!
— Venite tutti alla mia festa! — propose Lulù.
Ma c’era un problema: il giardino era troppo buio.
— Niente paura! — disse Mirtilla, agitando la bacchetta. — Abracadabra, luce stellare, facciamo la notte brillare!
Puf!
Mille piccole lucine apparvero tra gli alberi. Le lucciole cominciarono a danzare, la luna illuminò il prato e le stelle sembrarono brillare più forte che mai.
Pipì decorò i cespugli con festoni, Briciola appese lanterne colorate e Conte Biscottino preparò una montagna di dolcetti.
Quando tutto fu pronto, arrivarono tanti animaletti del bosco: ricci con cappellini da strega, coniglietti vestiti da mummie e scoiattoli con mantelli da vampiro.
La musica cominciò a suonare e tutti ballarono sotto la luna.
Lulù era felicissima. Per la prima volta si sentiva speciale, non perché fosse la zucca più grande o la più luminosa, ma perché aveva fatto incontrare tanti amici.
A mezzanotte, una stellina cadente attraversò il cielo.
— Esprimi un desiderio! — sussurrò Pipì.
Lulù chiuse gli occhi e desiderò che ogni Halloween fosse pieno di risate, amicizia e dolcezza.
La stellina brillò tre volte, come per dire di sì.
Da quella notte, ogni anno, nel piccolo villaggio si organizzò la festa di Halloween più allegra di tutte.
E Lulù? Diventò la zucca magica che illuminava la strada a chiunque avesse bisogno di un amico.
E da quel giorno, nessuno ebbe più paura della notte, perché anche nel buio più scuro può brillare una piccola luce di felicità.
E vissero tutti felici e contenti… con tanti dolcetti e nessuno scherzetto!
Buonanotte e buon Halloween, piccoli sognatori!

