C’era una volta… il giorno in cui la notte ha fatto la furbetta
C’era una volta, in un grande regno pieno di alberi, un re pelato e calmo chiamato Tempo. Il Re Tempo aveva due figlie amatissime: la principessa Estate, che indossava abiti dorati e profumava di gelato al limone, e la principessa Autunno, con i capelli rossi come le foglie secche e una corona di castagne.

Ogni anno c’era una festa speciale: il giorno dell’Equinozio.
Significa che, per un magico incantesimo, il Sole decideva di fare pace perfetta con la Luna. Quel giorno, le ore di luce e le ore di buio si stringevano la mano e facevano esattamente a metà: 12 ore di sole e 12 ore di stelle!
Nel 2026, questo magico momento è arrivato il 23 settembre, proprio alle 2:05 di notte. L’Estate ha fatto un inchino, ha salutato tutti i bambini e ha detto: “Ora tocca a mia sorella!”
Perché la Terra fa i capricci?
Ma sai perché le stagioni cambiano? La Terra è un po’ come una trottola un po’ “storta”: gira su se stessa ma sta sempre un pochino inclinata, di sghimbescio! Mentre cammina in cerchio intorno al Sole, un pezzetto di mondo riceve più caldo e un pezzetto riceve più fresco.
E c’è un segreto: anche se lo chiamano “giorno uguale”, in realtà la notte fa sempre la furbetta! Grazie all’aria intorno alla Terra (che fa uno scherzetto da lente d’ingrandimento), il Sole sembra salutare il cielo un pochino più a lungo. Così il giorno è sempre un pelino più furbo e dura un minuto in più della notte!
Il viaggio di Persefone

Anticamente, i bambini raccontavano storie bellissime per spiegare questo cambio di stagione. La più famosa parlava di Persefone, una fanciulla che amava i fiori. Quando Persefone doveva andare a trovare il Re del Sotto-Sopra negli Inferi, la sua mamma, la Natura, si intristiva così tanto che faceva cadere le foglie dagli alberi e addormentava i prati. Ma non ti preoccupare: con l’equinozio di primavera, Persefone torna sempre a giocare e tutto rifiorisce!
In Giappone, invece, durante l’equinozio c’è una festa dolcissima chiamata Higan “l’altra riva”, in cui le famiglie fanno una gita per andare a trovare i nonni e i bisnonni nei giardini fioriti, portando dolcetti e dicendo grazie alla terra.
È tempo di raccogliere!
Ora che l’Autunno è arrivato davvero, i campi si riempiono di doni meravigliosi: mele croccanti, zucche giganti e uva dolce. I Romani chiamavano questa dea generosa Pomona (la regina della frutta), mentre oggi si festeggia con tante zuppe calde e storie da ascoltare sotto le coperte.
Curiosità: L’autunno dei libri di scuola (quello meteorologico) era iniziato già il 1° settembre, ma quello delle fiabe e delle stelle è arrivato il 23!

