La neve silenziosa nella notte, la calda atmosfera familiare, i sogni di quel futuro che accadrà ed un viaggio dove nessun bimbo sa dove sarà, ma dove ciascuno di essi vorrebbe andare; in questa essenza infantile del Natale passa un treno speciale, il Polar Express.
Polar Express è un film che attraversa lo spirito natalizio, una storia affascinante con la sua magia ed il suo messaggio di speranza. Tratto dall’omonimo libro di Chris Van Allsburg del 1985, il film uscì al cinema nel 2004, diretto da Robert Zemeckis. La pellicola conquistò il pubblico con il suo intreccio di avventura, emozioni e riflessioni sulla fede e la meraviglia.
Girato interamente in motion capture, meritò l’ingresso nel Guinness dei primati nel 2006.
La storia traccia un viaggio alla scoperta di sé, di come la meraviglia della vita non svanisca mai per coloro che credono nei propri sogni, incitando gli adulti a riscoprire quel senso di stupore proprio dell’infanzia, spingendosi anche in ciò che non si crede possibile, viaggiando oltre la propria immaginazione.
Il protagonista è un uomo originario del Michigan, il cui nome non viene mai rivelato, che ripensa ad una straordinaria avventura vissuta da ragazzino. Il ricordo inizia durante la notte della Vigilia di Natale con un viaggio verso il Polo Nord a bordo del Polar Express, un treno all’apparenza normalissimo, che permette ad alcuni bambini di raggiungere il paese di Babbo Natale e dei suoi laboriosi elfi.
Il protagonista mentre è a letto, viene svegliato dal treno che si ferma davanti alla sua casa per intraprendere un viaggio straordinario; il ragazzino nutre dei dubbi sull’esistenza di Babbo Natale e non crede più nella magia del Natale.
Salendo sul treno riceve uno strano biglietto su cui, una volta obliterato compaiono delle lettere senza significato. Da lì inizia il viaggio, in una notte di neve. Il tragitto sarà ricco di avventure e vedrà nascere tra i piccoli passeggeri forti legami d’amicizia. Giunti al Polo Nord, si aspetta solo l’arrivo di Babbo Natale che consegnerà al protagonista una piccola campanella con un suono magico. Babbo Natale lo avvicina a sé e gli sussurra che deve sempre credere, tanto che il ragazzino lo ascolta e infila la campanellina nella tasca della vestaglia che però, a sua insaputa, è bucata.
Dopo la festa, risale sul treno ed il controllore oblitera nuovamente i biglietti. Quello che ora si vede sono delle lettere che formano una parola: CREDI.
Il Polar Express lascia i suoi giovani passeggeri nelle loro abitazioni.
Quando il nostro ragazzo si accorge di aver perso il dono più ambito, si intristisce.
Al mattino scartando i pacchetti, il protagonista ne trovo uno, piccolo: è la campanellina, accompagnata da un biglietto firmato da Babbo Natale. Mentre i due fratelli ascoltano il suo incantevole suono, i loro genitori non sentono nulla: gli adulti sembrano così aver perso lo spirito natalizio, non credono più a niente.
La nostra vita è un viaggio, come quello di un treno, che affronta salite e discese. L’importante è quello che si prova lungo il tragitto, continuando a sognare come da piccoli, senza perdere mai la capacità di lasciarci sorprendere.

