La favola di Cenerentola è una storia che da generazioni accompagna i bambini, raccontando la vita di una bambina che, rimasta orfana, vive con la matrigna e le sorellastre, dalle quali riceve tante ingiustizie e maltrattamenti; nonostante ciò il suo nobil cuore sarà ricompensato per la vita.
Cenerentola è stata narrata in tante versioni per ogni parte del mondo; sembra che questa storia sia nata in Cina, o nell’Antico Egitto, comparendo in numerose tradizioni popolari. In Occidente, le versioni più famose sono quelle di Giambattista Basile col titolo “La gatta Cenerentola”, di Charles Perrault con “Cendrillon” e dei fratelli Grimm con “Aschenputtel”; infine, l’apice del successo, Cenerentola lo raggiunge col film d’animazione di Walt Disney del 1950.
La storia racconta di Cenerentola, bimba orfana di entrambi i genitori che vive con la matrigna e le due sorellastre; la donna costringe la ragazzina a sbrigare tutte le faccende domestiche ed acconsentire ai capricci delle sue terribili figlie; Cenerentola, nonostante la solitudine, cresce dolce e generosa, sognando il suo principe azzurro. All’invito a Corte, per un ballo aperto a tutte le ragazze del Regno, la matrigna evita in tutti i modi a Cenerentola di partecipare, ma grazie all’ausilio dei suoi amici animaletti e all’arrivo della fata Smemorina, anche la fanciulla riuscirà a raggiungere la festa indossando un incantevole vestito; a mezzanotte però, la magia svanirà e Cenerentola tornerà a vestire di stracci. Poco prima dello scoccare dell’orologio, Cenerentola scappa dal ballo contro il volere del principe, ma la perdita di una delle sue scarpe di cristallo faranno sì che i due si ritroveranno e coroneranno una grande storia d’amore.
Questa storia non racconta di un percorso di autoaffermazione o di un sogno narcisistico, ma narra di una speranza paziente e coraggiosa, esaltata dall’incontro con un amore capace di guardarla in profondità ed ammirarne il vero valore della persona.
La fiaba è l’espressione di quanto, anche chi è costretto a crescere in situazioni di difficoltà e rifiuto, può conservare, il suo desiderio d’amore, il suo valore e la sua speranza, perché mantenendo con tenacia i desideri più profondi, un giorno tutti riuscono a realizzarsi ed essere apprezzati per quello che sono. L’insegnamento che questa favola ci regala è che non bisogna aver paura delle difficoltà della vita, ma imparare ad affrontarle gradualmente senza arroganza, preparandosi a saper aspettare che la fortuna ci sorrida; solo così, si potrà beneficiare del grande riscatto della vita, proprio come succede alla dolce Cenerentola che nonostante le cattiverie subite, rimase gentile e cortese sognando che un bel giorno la felicità sarebbe arrivata.
Alle Cenerentole di oggi: dotatevi sempre di speranza e fiducia in voi stesse, siate le fate madrine di quel futuro dove nessuna mezzanotte cambierà i vostri sogni. Buon 8 Marzo piccole donne…

