Il 21 giugno è stata la giornata mondiale della giraffa
La giraffa ha subìto un drastico declino e sono oggi minacciate, per colpa dell’habitat e del bracconaggio.
La giraffa, una delle specie animali più affascinanti, è il mammifero terrestre più alto del pianeta.
Secondo le più recenti stime le giraffe in natura sono più di 100.000: Giraffa meridionale, Giraffa masai, Giraffa reticolata, Giraffa settentrionale.
Negli ultimi anni le popolazioni di giraffa sono diminuite e oggi sono minacciate.
La minaccia principale è la perdita dell’habitat, provocata soprattutto dall’espansione della popolazione umana, da infrastrutture e zone coltivate, ma anche gli effetti dei cambiamenti climatici come desertificazione e mancanza di acqua. Infine, il bracconaggio.
Recenti studi sottolineano che per salvaguardare queste specie uniche occorre un maggiore impegno dei governi dei Paesi dove le giraffe ancora oggi vivono, e un impegno a livello globale per mitigare gli effetti dell’uomo su un territorio fragile come quello africano.
Curiosità:
Il collo lungo è il carattere distintivo delle giraffe, e solo sette vertebre cervicali, come l’uomo, con la “piccola” differenza che ogni vertebra di giraffa misura fino a 25 centimetri.
Un gran cuore, che pesa 11 chili ed è lungo 60 centimetri.
Sulle brevi distanze, le giraffe riescono a correre a una velocità di 56 chilometri orari.
Un calcio veloce sferrato dalla lunga zampa di una giraffa, infatti, può ferire gravemente o perfino uccidere un leone.
Le giraffe hanno bisogno di bere solamente una volta ogni due giorni perché la maggior parte dell’acqua di cui hanno bisogno, proviene dai vegetali che fanno parte della loro dieta.
La femmina di giraffa per dare alla luce i suoi cuccioli, raggiunge spesso il luogo in cui lei stessa è nata.
I neonati vengono al mondo cadendo da circa un metro e mezzo d’altezza.
I cuccioli di giraffa sono in grado di alzarsi in piedi e camminare già dopo un’ora dalla nascita.
Le giraffe di solito dormono in piedi, anche se in alcuni casi è possibile trovarle accoccolate al suolo, ma solo per pisolini davvero brevi, di circa 6 minuti, perché sono vulnerabile.

