Scoppiata la pandemia, abbiamo accantonato i viaggi nel cassetto. L’estate 2022 sembrava avere tutte le premesse per essere la stagione della ripartenza. Eppure, milioni di viaggiatori, poco prima di partire, ricevono annunci di voli cancellati. Perché?
I voli ci sono, anzi quelli europei sono stati riportati ai livelli del 2019. Quindi perché le compagnie -per lo più low cost, come Ryanair, Easy jet, Volotea – scioperano, creando disagi negli aeroporti? Carenza di personale: licenziamenti di massa; aumento dei casi Covid e quindi molti sono costretti a restare a casa; altri scioperano per le condizioni di lavoro estenuanti e per chiedere un aumento dello stipendio.
Il trasporto aereo, tra il 2020 e il 2021, ha subito un forte calo per la carenza di passeggeri, l’interruzione dei collegamenti, tagli al personale, fallimento di alcuni vettori. Allentate le restrizioni sanitarie e ripresi gli spostamenti, il comparto pare non sia pronto ad affrontare la ripresa. Quindi, si registrano cancellazioni improvvise, ritardi, problemi con l’imbarco dei bagagli. Emblematiche le valigie ammassate e smarrite all’aeroporto “Charles de Gaulle” di Parigi. Gli scioperi del personale nei primi giorni di luglio hanno provocato la consegna in ritardo di più di 20mila valigie.
Ogni giorno, in tutto il mondo, si registrano tra i 2mila e i 2500 voli cancellati, oltre alle partenze in ritardo.

