Il ballo del minestrone di Daniela La Padula
Era una bellissima giornata di primavera, il sole splendeva alto nel cielo e un piacevole venticello correva veloce tra le piantine dell’orto di zio Lele.
Da quando era stato indetto il ballo di fine raccolto, il ballo del minestrone, nell’orto era un continuo vociare, non si parlava di altro.
Lina, Verde Zucchina, era quella più ansiosa per il grande evento e tutti i giorni ammirava la sua chioma gialla e arancione nella pozza d’acqua che zio Lele riempiva con cura. Rino, Pomodorino Rosso Pachino, era stato eletto giudice della gara; a lui il compito di dichiarare a tutti i presenti chi sarebbe stato il re e la reginetta del ballo del minestrone.
Tra la giuria c’erano: i fratelli broccoletti, Lillo e Lollo; Tino Fagiolino e Gigetta simpatica Rapetta Violetta che avrebbero dato un voto ai balli di coppia e delle singole verdure ed ortaggi.
Una squadra di carciofi lavorava da giorni sotto al sole per allestire il palco dove si sarebbe tenuto il ballo… era un via vai di ramoscelli, fili d’erba e foglioline; tutto doveva essere pronto e alla perfezione.
Gina Arancio, Carotina Ballerina, si allenava senza sosta con i passi del cha cha cha; aveva un’ottima insegnante di ballo, Pina Rosso Fragolina; voleva vincere a tutti i costi!!
Pensandoci bene, per quale motivo al ballo del minestrone la frutta non poteva partecipare?
Che criterio avrebbe scelto Rino, Pomodoro Pachino, nella composizione delle squadre che si sarebbero sfidate a suon di musica?
Forse il colore dei singoli ortaggi può essere un aiuto?

