Su “Marte, che è sapiente ed educato e ha la pancia tutta rigata di canali dritti, ci sono quella saggezza e quella mancanza di volgarità che sembrano smarriti sulla Terra”. Le “Filastrocche in cielo e in terra” contengono molti riferimenti allo spazio e immaginava che “i bambini dei suoi tempi che diventassero gli astronauti del futuro”.
Nelle “Favole al telefono” c’è Mun, il pianeta dalle mille invenzioni, compresa la macchina per dire le bugie. Quando finiscono le bugie, Mun diventa il pianeta della verità.
C’è Beh, il pianeta dove sono i vigili che si vedono affibbiare una multa se tentano di portare via la palla ai bambini che giocano per strada. C’è Bih, il pianeta davvero speciale, perché non ci sono i libri e “la scienza si vende e si consuma in bottiglie.”
C’è X213, il pianeta che non solo è abitabile: è anche commestibile! Lì su quel pianeta, si fa una prima colazione davvero speciale: «suona la sveglia, tu ti svegli, acchiappi la sveglia e la mangi in due bocconi»
Infine, c’è il pianeta Marte Ottavo, dove è nato il suo “pulcino cosmico”.
I pianeti di Gianni Rodari sono gli altri infiniti mondi dove, però, è possibile costruire una società umana migliore, un nuovo mondo e un altrettanto nuovo modo di vivere insieme.
Un mondo fatto di giustizia e di uguaglianza e modellato anche dallo sviluppo della scienza e della tecnologia.
Oggi viviamo in un’epoca in cui, grazie ai voli spaziali, i pianeti restano mondi diversi ma si sono avvicinati moltissimo alla terra. Sono divenuti mondi raggiungibili e possiamo già immaginare che possano diventare una propaggine della Terra. Un’estensione dello spazio virtuale e persino reale dove l’uomo può arrivare, muoversi e agire.
I pianeti sono il luogo dove vivranno gli uomini di domani, i futuri cittadini dell’universo?
Il futuro è dietro l’angolo, con il tempo qualcuno potrà svoltare e renderlo vero ….

