“Ce l’ho quasi fatta. Devo scavare qualche altro metro e poi sarò in superficie. Speriamo che Lisa mi abbia dato le informazioni giuste per raggiungere il campo di carote… ho una fame da lupi”
A qualche metro di profondità nel suolo, la talpa Jenny scavava senza sosta. Voleva raggiungere un campo di carote e rubarne qualcuna per il pranzo, all’insaputa del contadino. “Se le indicazioni di Lisa sono esatte, devo scavare un metro avanti, tre a destra, due a sinistra e poi su, come un missile che punta verso la Luna!” “Ecco, sono arrivata! Un’ultima zampata e… sono fuori! Ma cos’è questo odore nauseabondo? C’è una puzza orribile in questo campo di carote…
“‘Povera Jenny la sua cecità non le permetteva di vedere più in là del suo naso quindi, non si era accorta di aver sbagliato strada. Era finita in un sito di stoccaggio rifiuti e stava per mangiare non una succulenta carota ma un vecchio e sporco spazzolino da denti “Fermati sciocca talpa, non mangiare quell’affare è sporco e pieno di microbi tanto che potresti moire all’istante!”
“Sono Gennarino, un bidone da cinque litri nonché Sindaco della discarica che tu hai invaso!”
“Sono finita in una discarica? Ne sei sicuro? Io credevo fosse un campo di carote” “Io non ne posso davvero più -dice Gennarino- Piante e animali stanno morendo a causa nostra ma noi non ne abbiamo colpa. Sono gli uomini che ci abbandonano qui per mesi interi e i microbi che noi produciamo stanno distruggendo ogni cosa. Ma cosa possiamo fare?” “Organizziamo una rivoluzione per mettere fine a tutto questo? Se gli uomini non fanno nulla allora dobbiamo agire noi!” I rifiuti decisero di occupare le strade per dare il tempo agli animali del posto di ripulire il campo. Quindi mentre i rifiuti venivano giù dalla collina come una valanga, talpe, cinghiali, topi e qualche capra cominciavano a scavare rendendo il terreno libero. Da quel giorno la discarica fu chiusa ma…

