Il 6 febbraio 2026 è stato un giorno speciale. In Italia sono cominciate le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, una grande festa dello sport, dell’amicizia e dell’incontro tra i popoli.
La cerimonia di apertura si è svolta in tre luoghi bellissimi:
allo stadio di San Siro, tra le montagne di Cortina e sulla neve di Livigno. Sembrava una storia raccontata in più capitoli, tutti pieni di emozione.
Un arrivo sorprendente
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato a San Siro in modo davvero curioso: a bordo di un tram, guidato da un ospite speciale, il campione Valentino Rossi! Tutti hanno sorriso e applaudito: anche i grandi, a volte, sanno divertirsi come i bambini.
Ricordi e applausi
Durante la cerimonia ci sono stati momenti molto emozionanti. L’Italia ha voluto dire grazie a due grandi persone che hanno fatto sognare il nostro Paese:
- Raffaella Carrà, con la sua musica e la sua allegria
- Giorgio Armani, che con la sua creatività ha portato l’eleganza italiana nel mondo
Quando è arrivato il momento della sfilata degli atleti, l’Italia ha chiuso per ultima: è stato un momento di grande orgoglio.
La poesia che parla a tutti: Promemoria
A un certo punto, il silenzio ha avvolto lo stadio.
L’artista Ghali ha letto una poesia speciale di Gianni Rodari, uno scrittore che sapeva parlare ai bambini… e anche agli adulti.
La poesia si chiama “Promemoria”.
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra
Rodari ci ricorda che ogni giorno ci sono tante cose belle e importanti da fare:
- lavarsi
- studiare
- giocare
- sognare
Ma ci sono anche cose che non si devono mai fare, né di giorno né di notte, né per terra né per mare.
E una di queste è la guerra.
Quando Ghali ha letto la poesia in più lingue, sul ghiaccio è apparsa una grande colomba, disegnata dai ballerini: il simbolo della pace. Tutti hanno capito il messaggio, anche senza tante spiegazioni.
🕊️ Lo sport come scuola di vita
Le Olimpiadi non sono solo gare e medaglie.
Lo sport insegna a:
- rispettare gli altri
- accettare le regole
- impegnarsi con onestà
- vincere senza vantarsi e perdere senza arrabbiarsi
Proprio come dice Rodari, la libertà vera non è fare tutto quello che vogliamo, ma scegliere ciò che fa stare bene tutti.
Cosa possiamo imparare
Da questa cerimonia arriva un messaggio semplice e importante, anche per i più piccoli:
- la pace va costruita ogni giorno
- il rispetto rende il mondo migliore
- lo sport e la cultura aiutano a stare insieme
- pensare agli altri è un gesto di forza
La poesia di Gianni Rodari, letta all’inizio delle Olimpiadi, ci ricorda che il futuro nasce dalle piccole scelte quotidiane.
E che anche una filastrocca può diventare una luce capace di illuminare il mondo.

