C’era una volta, nel cuore dell’inverno che inizia, un luogo fatato chiamato l’Antoniano, il cui portone d’oro si apriva per accogliere le voci più gioiose dei piccoli protagonisti de “Lo Zecchino d’Oro”.
Era l’anno 2025, e il grande evento, il 68° raduno di melodie, si teneva il 28, 29 e 30 novembre, giorni in cui, il cielo sopra Bologna, sembrava sorridere in attesa delle canzoni.
Nella sala grande dell’Antoniano, illuminata da mille luci come un albero di Natale incantato, si muovevano i custodi di questa meraviglia: Carolina e Lorenzo, i maestri dei giochi che guidavano i piccoli cantori attraverso risate, storie e musica, e Carlo, il saggio direttore.
Ma la vera forza della favola era nel Piccolo Coro dell’Antoniano, un esercito di voci, guidato dalla loro maestra, che con amore cantavano le nuove dodici canzoni.
Canzoni magiche… c’era la ballata del lupo solitario, il ritmo allegro della pioggia che balla, la filastrocca dei calzini spaiati…Tante storie provenienti da ogni angolo d’Italia.
C’era comunque una giuria, composta da adulti e bambini che scelse la melodia più dolce e il messaggio più forte: “Ci pensa il vento”.
Una canzone che parla di come, anche quando siamo tristi o soli, c’è sempre una forza gentile, come il vento, che ci sussurra all’orecchio che andrà tutto bene.
Le 14 Canzoni in Gara allo Zecchino d’Oro 2025
La Classifica Finale
1° Posto Ci pensa il vento Francesco Marruncheddu, Lodovico Saccol Emma di 9 anni, Monza
2° Posto Tu puoi essere Mario Gardini, Andrea Casamento Lara di 10 anni, Piano di Sorrento – NA
3° Posto Boomer boom boom di Maria Francesca Polli, Marco Iardella Ana Estela di 9 anni, Nerviano – MI e Gioele di 5 anni, Bascapè – PV
La vincitrice, “Ci pensa il vento”, è stata particolarmente apprezzata per il suo messaggio profondo:
Il vento non ha né forma né colore. Tu fermati e ascolta, lo potrai trovare. Nei momenti di gioia, con te canterà, e se piangi le lacrime cancellerà. E se faremo la Pace lo capirà, Lo capirà attraverso i confini la soffierà.
È un inno alla pace e alla speranza che si diffondono oltre ogni confine, anche attraverso un elemento naturale e invisibile come il vento, con un messaggio solidale molto forte.

