“C’era una volta sul lontano monte Olimpo…” grandiose divinità alle prese con una quotidianità più frivola che mitologica, dove le gesta eroiche si sostituivano a buffi e ridicoli momenti di ingenua umanità. Tra loro c’è una dolce bambina riccioluta e bionda: Pollon, figlia di Apollo e nipote di Zeus, padre di tutti gli dei; questo monte Olimpo è un posto più simile alla Terra dei giorni nostri che al mondo classico.
Il grande sogno di Pollon è quello di diventare anche lei una dea, tanto da firmare con nonno Zeus un patto: lui la renderà dea solo quando lei avrà riempito il magico salvadanaio con delle monete ricevute per ogni sua buona azione. La difficoltà di Pollon nel gestire poteri sovrannaturali e l’innato istinto a ficcare il naso dappertutto, complicano la vita serena ed imperturbabile dell’Olimpo, scompigliando i destini di tutti.
Oltre alla fissa compagnia di Eros, dio dell’amore, arriva sempre in aiuto la Dea delle dee, che la incoraggia e la tira fuori da incresciose situazioni.
Nella sua ultima avventura prima di diventare dea, dovrà salvare la Terra dai mali fuoriusciti dal vaso di Pandora: grazie alla Speranza , rimasta bloccata nel fondo al mitico, Pollon riuscirà ad imprigionare gli spiriti, per poi scoprire che la Dea delle dee era proprio la Dea della speranza. Per ringraziarla, la Dea le cederà il suo titolo.
Nonostante il contenuto mitologico e l’ambientazione nell’antica Grecia , negli episodi di “C’era una volta Pollon” sono tanti i riferimenti alla cultura giapponesi, come camminare scalzi nelle abitazioni, indossare il kimono e mangiare riso in ciotole con le bacchette, oltre all’uso dei kana e dei kanji come sistema di scrittura.
Si ci trova dinanzi ad un’animazione atipica, briosa, irriverente e, soprattutto, divertente.
Le avventure di Pollon sono diventate un cult dei cartoni della generazione degli anni 80, entrando nel cuore di tutti. La serie animata fu trasmessa per la prima volta in Italia nel 1984 nel programma Bim- Bum-Bam con ben 46 episodi.
L’originalità della serie è data dalla presenza fissa di Azuma-mushi, nonché caricatura di Azuma Hideo-autore del manga, sempre pronto a fare il punto della situazione, fungendo da grillo parlante per la protagonista; compare all’inizio, durante e alla fine di ogni episodio spiegando i miti trattati o semplicemente commentando le scene, senza intervenire mai nella storia, né comunicare con i personaggi.
Su questo Olimpo a misura di bambino, è difficile non lasciarsi incuriosire dall’immensa mitologia ellenica, ma ancor di più il farsi travolgere dall’impegno di Pollon nell’ottenere il suo obiettivo: qualsiasi meta può essere raggiunta, anche se bisogna attraversare sentieri difficili o contorti. Lì dove persistono impegno e dedizione, tutto può essere conquistato.
COLO COLO POLLON! 😀
Cit.Pollon

