Chi dice “pizza” pensa all’Italia. Ma anche chi dice “pasta” fa lo stesso e poi “risotto”, “gelato”, “parmigiano”, “polenta”, “mozzarella” … Ma anche pesto, lasagna, cannolo… Insomma, sono moltissimi oltre che buonissimi i cibi nati nel nostro Paese. E molti hanno accompagnato la storia.
Pensiamo al prosciutto: tra una battaglia e una conquista sono stati i Romani a tramandarci il segreto per prepararne uno dieci e lode. Per ottenerlo servivano tre cose: un porco, un vaso e un po’ di sale. Ci si doveva però armare di molta pazienza perché il processo era lungo e articolato e occorreva prendere una coscia di suino, salarla, affumicarla secondo un rigido protocollo e poi girarla, risalarla e affumicarla e ci volevano moltissimi giorni, quasi un mese.
Nel Medioevo poi, nascono alcuni dei “piatti” più famosi. Quale ad esempio, la mozzarella di bufala o “mozzatella” come la chiamavano loro. Il formaggio di grana e il parmigiano fu inventato da un monaco creativo in un convento medievale.
E la pasta?
A portare l’usanza di mangiare pasta secca in Italia furono gli Arabi che nel VIII secolo. Si stabilirono in Sicilia perchè dalle loro parti non potevano permettersi di attraversare il deserto con la pasta fresca per raggiungere i mercati, sarebbe andata a male! Così presero l’abitudine di farla essiccare al sole e di cucinarla in pentoloni pieni di acqua o di latte per ore. Quello che usciva noi la chiameremmo però “sbobba”. In Sicilia la tecnica è stata quindi raffinata ed è nata la pasta che conosciamo noi. La pasta lunga si chiamava vermicello. Ma c’erano anche i maccheroni e altre specialità regionali. E il nome spaghetto? Beh, quello è più recente, sembra sia stato inventato dagli italo-americani mille anni dopo: mangiare little worms, (vermicelli) non li convinceva, così usarono il nome spaghetto da spago.
E il gelato?
Sempre un siciliano, questa volta espatriato in Francia, Francesco Procopio de’ Coltelli, è stato invece l’inventore del gelato, nel 1686, e in breve tempo con il suo dessert conquistò i palati di tutta Europa. Erano gli stessi anni in cui si stava diffondendo a macchia d’olio anche l’usanza di mangiare pomodori. Arrivati in Europa con i conquistadores, dopo la scoperta dell’America. Inizialmente erano usati solo a scopo ornamentale, ma proprio nel XVII secolo entrarono nelle cucine e rivoluzionarono le nostre ricette. Pensiamo alle lasagne, al ragù, ma soprattutto alla pizza! Che fino a quel momento altro non era che una focacciona salata, condita con la frutta (da qui l’espressione “mica pizza e fichi”). Fu a Napoli che divenne la specialità che conosciamo. Non esistevano le pizzerie, la si mangiava al trancio, per strada, anche fredda, a tutte le ore e anche a colazione. E ce n’era di tutti i tipi! Ma lla più famosa è però la pizza Margherita, inventata pare, in onore della regina di Savoia che andò in visita a Napoli a inizio Novecento.

