Borraccia, che passione! Ma quante volte e come va pulita anche se contiene solo acqua? Qual è il metodo migliore per igienizzarle?
Sempre più persone decidono di dire addio alle inquinanti bottiglie di plastica per utilizzare borracce, eco, riusabili e indistruttibili. Quel che pare certo è che una semplice sciacquata non basta. A “contaminare” le bottigliette in acciaio, in alluminio o anche in vetro sono sostanzialmente alghe e microorganismi, mentre, si sa, l’acqua e l’umidità sono un vero e proprio paradiso per invisibili alghe, funghi, muffe, batteri, spore e altro. Ecco perché la sola acqua corrente non è sufficiente. Quindi la borraccia va lavata con cura e, soprattutto, tutti i giorni.
Se avete una borraccia in acciaio inossidabile, riempitela per metà con dell’acqua calda e una goccia di detersivo per i piatti. Dopo averla chiusa, agitate energicamente per alcuni secondi, poi svuotatela, risciacquate più volte e fatela asciugare. Non dimenticate di strofinare anche il tappo e la sua filettatura.
Se è “lavabile in lavastoviglie”, vi basterà mettere la borraccia insieme al resto dei piatti in un normale carico.
Aceto o bicarbonato è un altro metodo: riempire mezza borraccia con aceto bianco e acqua, lasciare agire la soluzione tutta la notte e poi sciacquare bene il mattino dopo. Stesso procedimento mettendo un cucchiaio di bicarbonato invece dell’aceto. Se la borraccia è in alluminio, meglio non pulire con sostanze acide e nemmeno con il bicarbonato.
In tutti casi, comunque, usare sempre uno scovolino per bottiglie, soprattutto se il collo della borraccia è troppo stretto per raggiungere il fondo e le pareti interne con la spugna.

