Oggi è il primo aprile ed è simpatico dire, raccontando qualcosa di particolare, concludere dicendo “PESCE D’APRILE”! e poi ridere…
Le origini sono incerte, le teorie diverse.
Secondo alcuni studiosi, sono da ricercare nella mitologia, nel mito di Proserpina: la donna, rapita da Plutone, con l’inganno e indotta a mangiare 6 chicchi del famoso frutto della morte, il melograno, ignorando che, così facendo, sarebbe rimasta per sempre nell’Ade.
Altri invece, ritengono che cada nello stesso giorno della costruzione del tempio della bellissima Venere Verticordia, il 1° aprile per l’appunto.
Ma la teorie più credibile, è quella legata al calendario Gregoriano, nel 1582, quando il Capodanno era celebrato tra il 25 marzo e il 1 aprile. Non tutti si abituarono al cambiamento e vennero quindi additati come gli “sciocchi d’aprile”. Venivano praticamente “bullizzati” da tutti gli altri che festeggiavano secondo il calendario georgiano, ricevendo inviti a feste mai organizzate o pacchi regalo vuoti. Da qui l’origine burlesca del 1° aprile.
In Europa, i festeggiamenti del primo d’aprile diventano usanza intorno alla fine del 1500: pochi anni dopo l’adozione del nuovo calendario Gregoriano. Nella Francia di Re Carlo IX e nella Germania degli Asburgo, la tradizione prende il via e si diffonde poi in Inghilterra e negli altri stati europei.
Nel nostro paese, la festa ha cominciato a prendere piede verso la fine del 19esimo secolo.
La città, che prima di tutte ha adottato questa antica tradizione, è Genova. Grazie alla creatività degli abitanti del porto, la vecchia tradizione di fare scherzi con i tradizionali pesci che si diffuse prima per il ceto medio, poi per il popolo tutto.

