Ha una spiccata aggressività, rapidità nel volo e nelle acrobazie e, per gli stupendi colori di cui è dotato, le antiche civiltà americane lo consideravano la reincarnazione di valorosi guerrieri caduti in battaglia e la rappresentazione in terra del dio Sole.
Gli Atzechi adoravano il dio “colibrì azzurro “ e ad esso innalzarono il loro tempio.
Questo piccolo uccello, della famiglia dei Trochilidi, delle foreste dell’America tropicale, è uno degli animali più stupendi esistenti oggi sul nostro pianeta.
Cristoforo Colombo lo descriveva come “piccolo meraviglioso uccello tanto diverso dai nostri”.
I grandi maestri della zoologia, ciascuno con un proprio stile, cercarono poi di descriverlo con le loro parole. Audubon lo comparò a “frammenti di arcobaleno”, Goeldi lo descrisse come “pietra preziosa e fiore convertito in animale”, altri semplicemente come “gioia della natura”.
Il Colibrì è l’uccello più piccolo del mondo. In natura esistono 334 specie di Colibrì, distribuite in tutto il continente americano ed in particolare in Sud America.
Il più piccolo è il Colibrì Elena (calypte helenae) che pesa circa 1,6 grammi ed è lungo 5,7 cm, di cui 1,25 cm occupati dal solo corpo, il resto da coda e becco.
I Colibrì sono dotati di un piumaggio dagli splendidi colori iridescenti che si riscontra in modo particolare nei maschi adulti, mentre giovani e femmine in genere hanno colori più tenui.
Il becco, appuntito, per lo più diritto o leggermente ricurvo, serve per succhiare il nettare dei fiori o per cibarsi di ragni e piccoli insetti che catturano in volo o all’interno delle corolle.
Vola molto velocemente grazie alla sua resistente muscolatura ed alle sue forti e leggere piume e può raggiungere velocità elevate, da 30 a 70 ed alle volte anche 100 Km/h.
Durante la notte il Colibrì entra in uno stato di torpore e volontariamente abbassa la temperatura del proprio corpo a 8-10 °C (di giorno è circa 40°C) in questo modo mette in atto un sistema naturale per conservare energia e riduce notevolmente il proprio metabolismo.
Il sonno letargico può durare dalle 8 alle 14 ore.
Appartengono al popolo degli uccelli migratori e compiono, ogni anno, delle vere e proprie trasvolate, in alcuni casi, da un capo all’altro del continente americano.
Il suo cervello, rapportato alle dimensioni del corpo, è uno dei più grandi nell’ambito del mondo animale.
Dopo l’accoppiamento è la femmina che costruisce il nido. Esso è normalmente posizionato sul ramo cadente di un cespuglio o su una biforcazione di un ramo d’albero.
Il nido è minuscolo ed a forma di coppa. Quando è completato la femmina depone 1 o 2 piccole uova di colore bianco. Essa incuba le uova e alleva i piccoli senza l’assistenza del maschio.
I Colibrì sono tipicamente solitari, vivono in media 4-5 anni e si associano con il sesso opposto solo per pochi secondi durante l’accoppiamento.

