La giornata mondiale dei sogni è il 25 settembre, World Dream Day.
È un evento dedicato non solo al momento in cui il nostro cervello rielabora inconsciamente:
Ciò che abbiamo vissuto durante il giorno.
È quel carico di aspettative, aspirazioni e desideri che si possono realizzare con la parola “sogno”.
I sogni, in un certo senso possono predire il futuro, o meglio, anticiparlo. Ma, si tratta di una possibilità su 10mila, solo il caso permetterà a qualcuno di questi di avverarsi.
I sogni che si avverano forniscono la prova che, del mondo assai ricco di stimoli e sfaccettature, notte dopo notte, il nostro cervello crea.
Tutti noi sogniamo in media da una a due ore per notte, ma al risveglio ricordiamo al massimo il10 % dei nostri sogni.
Nel sonno, il nostro cervello elabora le informazioni ricevute e si “libera” dalle pressioni accumulate nel corso della giornata.
Il mondo dei sogni è visto come una “porta magica” attraverso la quale il cervello rilascia l’energia, un processo necessario per la nostra salute e il nostro equilibrio emotivo.
I sogni non sempre hanno un’interpretazione uguale per tutti, ma è un insieme di significati che dipendono dal sognatore e legati alla sua storia, al suo ambiente e all’immagine che ha di sé.
Il sognatore, quindi, non è solo spettatore ma al tempo stesso attore e regista del sogno.
“I sogni son desideri di felicità” … E nel sonno non hai pensieri e ti esprimi con sincerità.
Augurare “sogni d’oro” è come fare sogni preziosi…
È simbolo di prosperità, è l’augurio a trascorrere una notte serena, allietata da sogni piacevoli.
Ma lo si dice anche ad una persona distratta, lenta e con la testa… tra le nuvole.
Sognare ad occhi aperti significa fantasticare.
Secondo gli studiosi, quando sogniamo ad occhi aperti rielaboriamo informazioni che riguardano ciò che siamo e ciò che abbiamo vissuto, attivando delle aree del cervello coinvolte nella memoria come ad esempio l’ippocampo, che è la struttura che serve a recuperare i ricordi.

