Una boccia, una pista e dei birilli: ovunque vi troviate, l’istinto invita a compiere una sola cosa: abbattere i birilli e gridare strike!
Il bowling è uno dei giochi più conosciuti e diffusi al mondo, che attrae non solo per la sua semplicità, ma incanta grazie alla simmetria delle piste, al sofisticato meccanismo computerizzato di calcolo del punteggio e al movimento preciso della macchina che riposiziona i birilli.
Questo gioco dall’aria così moderna e tecnologica in realtà immerge la sua storia nella notte dei tempi: alcuni storici lo considerano addirittura “lo sport” più antico dell’umanità, che con essa si è evoluta sulla strada della modernità, fino a raggiungere l’attuale livello di tecnologia e complessità.
Tra i reperti dell’antica storia egizia, vi è la tomba di un giovane uomo databile al 5.200 a.C., al cui interno furono rinvenuti oggetti la cui forma rimanda alla boccia ed ai birilli. Inoltre, ulteriori studi e rilievi hanno appurato che, tra il III ed il II secolo a.C. nell’area del Cairo, il gioco si svolgeva all’aperto, su di un pavimento realizzato con mattoni di limo. Anche nella storia polinesiana compare un antico gioco conosciuto come Ula Maika, che prevedeva l’uso di ciottoli ellittici, scagliati su un prato per colpire bersagli del tutto affini ai birilli, posti a distanza di 18 m. Altri riferimenti al bowling storico si trovano in ambito germanico, austriaco e svizzero, mentre in Inghilterra il bowling fece la sua comparsa attorno all’Anno Mille, riscuotendo da subito vasti consensi tanto che nel 1366 il re Eduardo III promulgò un editto che vietava la pratica del gioco ai soldati, poiché li avrebbe distolti dall’addestramento militare. Nel 1511 anche Enrico VIII mise al bando il bowling, in quanto gioco d’azzardo contrario ai dettami della moralità anglicana.
A Londra, nel 1455, venne costruita la prima pista in legno coperta da una tettoia, dove il bowling iniziò ad essere inteso come sport indoor. Negli anni 30 dell’Ottocento il bowling divenne assai popolare nel Nord America; a tal punto che, a causa del pesante giro di scommesse, nel 1841 lo stato del Connecticut emanò una legge che metteva al bando il gioco dei nove birilli. Il 9 settembre 1895 si costituì a New York l’American Bowling Congress (A.B.C.), che accettò un sistema di calcolo addizionale che rendeva 300 il punteggio massimo per una partita di dodici strike consecutivi, che è lo standard adottato a tutt’oggi. Il primo torneo organizzato dall’A.B.C. si svolse a Chicago nel 1901, con 41 squadre partecipanti e una durata di 4 giorni.
La storia del bowling moderno iniziò con William Bludworth nel 1840, che brevettò una versione modificata del gioco con l’utilizzo di birilli di legno e di una palla di gomma più pesante. Più tardi, nel 1909, l’ingegnere americano Joe Thum inventò una versione più moderna del bowling, che prevedeva l’utilizzo di birilli in legno e di una palla di gomma più leggera. Da qui, Thum è considerato l’inventore ufficiale del bowling moderno.
Oggi, per giocare a bowling è fondamentale ritrovarsi su di una pista da gioco, priva di solchi, rilievi o pendenze, e tentare l’abbattimento del maggior numero di birilli facendo rotolare contro di essi una boccia provvista di tre fori (per il pollice, il medio e l’anulare). I birilli sono posizionati all’estremità della pista, a formare un triangolo equilatero. Il giocatore che riesce a farli cadere in un solo lancio, avrà fatto strike e riceverà il massimo del punteggio, altrimenti tenterà in più lanci. Attraverso poi il lancio della boccia, il giocatore cerca di abbattere il maggior numero possibile di birilli.
Insomma, una volta indossate le simpatiche scarpe stringate da bowling, preparato il lancio migliore e aver scelto la boccia più promettente, non resta che divertirsi e compiere il lancio migliore. Good luck!

