Con la bella stagione, basta fare quattro passi nelle giornate più calde per godersi un vero concerto naturale: uccelli che cantano, fronde degli alberi che frusciano al vento e grilli e cicale che “cicaleggiano”!
Le cicale cantano di giorno, i grilli di notte. Le une non ti lasciano un attimo di tregua sotto il sole afoso, gli altri mentre cerchi di dormire, fra caldo e zanzare. Ad essere i più ciarloni, o meglio “cicaloni”, sono i maschi, che generano un ininterrotto e sano inquinamento acustico. Lo fanno per attirare le femmine per l’accoppiamento.
In realtà, il canto non c’entra un bel niente.
Le cicale infatti friniscono, ossia producono quel suono caratteristico che viene provocato dalla vibrazione di alcune lamine poste sull’addome che si chiamano timballi. Tale suono viene poi amplificato da speciali camere d’aria che fanno riecheggiare lo stridio in tutta l’area circostante. Il canto di questi insetti alla fine, non è nient’altro che un una specie di serenata. I maschi delle cicale “cantano” e lo fanno per attirare le femmine durante la stagione degli amori. I suoni prodotti dall’altro sesso invece assomigliano più a un leggero schiocco di dita.
I grilli producono il loro cinguettio sfregando una serie di creste presenti su un’ala, come fossero un plettro, contro un raschietto sulla fascia opposta. Ipoteticamente ciò significa che un grillo potrebbe produrre due canzoni distinte utilizzando entrambi i lati. La frequenza del suono è un indicatore affidabile della dimensione maschile e un grillo femmina può capire quanto è grande un maschio semplicemente ascoltando il tono della canzone.
Cicale e grilli fanno da sempre parte delle culture contadine di tutto il mondo e sono simbolo di prosperità e salute, fin da antiche testimonianze greche.
In Oriente entrambe le specie sono allevate per finalità culinarie: in Cina, in Vietnam, in Thailandia e in Cambogia sia cicale che grilli, bolliti, saltati, fritti, alla griglia, assieme a ragni, scarafaggi marinati, scorpioni impanati e frittura di formiche, sono considerati prelibati street food.
Le cicale vivono anche diversi anni, ma passano solo pochi mesi nella forma che tutti noi osserviamo durante le calde giornate estive. Il resto della loro esistenza viene vissuta sotto forma di larve, ben nascoste nel terreno. Esiste un fungo molto particolare, il Massospora cicadina, che attacca le cicale, ne consuma il corpo e le trasforma in zombie! Il fungo infatti inizia a vivere da parassita nell’addome della povera cicala e la costringe ad accoppiarsi ripetutamente in modo da infettare sempre più esemplari. La cicala australiana è quella più rumorosa e il suo frinire può raggiungere una frequenza di oltre 100 decibel! Questi insetti appartengono all’ordine dei Rhynchota, come le cimici.
Il ciclo vitale dei grilli dura un intero anno. Nella tarda primavera le femmine depongono centinaia di uova, le quali si schiudono dopo una quindicina di giorni. Le “neanidi”, forme giovanili dell’insetto prive di ali, trascorrono qualche tempo tutte insieme per poi dividersi e iniziare una loro vita autonoma. Serviranno diverse mute per arrivare allo stadio adulto dell’insetto, un processo che termina all’incirca nella primavera successiva, quando i grilli finalmente adulti canteranno il loro “cri-cri” notturno e daranno il via ad una nuova generazione.

