Le supercelle, la grandine e i downburst… ma cosa sono?
Le inondazioni improvvise e la distruzione causata da questi temporali possono causare danni significativi all’ambiente circostante. Sembrano spettacoli straordinari della natura, ma sono soprattutto uno dei fenomeni atmosferici più pericolosi per il nostro Pianeta.
Nella classificazione dei temporali, le supercelle sono i fenomeni più pericolosi in termini di potenza sprigionata e potenziali danni.
Si tratta di immensi sistemi temporaleschi alti fino a 10/12 km al cui interno è presente una zona di bassa pressione definita in termine tecnico mesociclone.
Con il caldo in continuo aumento cresce anche l’energia potenziale, l’umidità e il calore nei bassi strati dell’atmosfera, di celle temporalesche imponenti, in grado di provocare eventi meteo estremi come quello della grandine grossa anche oltre i 5-6 cm di diametro.
Nei casi più rari, fortunatamente, la supercella può innescare anche pericolosi tornado.
L’arrivo di aria più fresca ed instabile, in quota, in discesa dal Nord Europa ha già provocato temporali violenti soprattutto sul nord della nostra Italia.
Oltre alla grandine di grosse dimensioni, sono associate forti raffiche di vento fino a 120-130 km/h, chiamate in gergo downburst.
Il downburst è definito anche come raffica discendente, è un fenomeno meteorologico che consiste in forti raffiche di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale. Le folate possono raggiungere velocità molto elevate, anche superiori ai 100 km/h.

