14 febbraio, San Valentino
Valentino di Terni è il Santo senza Volto, il più festeggiato e al tempo stesso il più misterioso.
San Valentino è venerato sia dai cattolici che dagli ortodossi e dagli anglicani come martire, taumaturgo e in qualche caso protettore degli animali, degli agrumeti e degli epilettici, come laicissimo patrono degli innamorati ha ispirato poesie, canzoni, cartoline e milioni di lettere d’amore. E poi tanti cioccolatini, fiori e cene a lume di candela. Ma di lui si sa poco o nulla…
Ciò che sappiamo di sicuro è che si chiamava Valentino e che morì decapitato il 14 febbraio, ma l’anno, a seconda delle tradizioni, varia tra il 269 e il 347. Il suo profilo rimane sfuggente, e i suoi ritratti sono senza volto.
L’origine più probabile della festa degli innamorati ha invece radici più letterarie che religiose: il primo ad associare il santo all’amore romantico è infatti Geoffrey Chaucer, vissuto tra il 1343 e il 1400, che cita in tre sue opere la festa di San Valentino come il giorno in cui gli uccelli si accoppiano. Accoppiamento che avviene però in primavera e non certo in pieno inverno: il San Valentino a cui il padre della letteratura inglese fa riferimento è infatti il vescovo di Genova, la cui memoria viene celebrata il 2 maggio.
Passano solo pochi decenni, però, e già nel 1391 John Clanwowe anticipa la festa degli innamorati al 14 febbraio. La confusione delle date nasce dal fatto che il San Valentino di Terni è molto più importante e venerato di quello di Genova e proprio grazie alla sua celebrità riesce a strappare al santo ligure il titolo che lo renderà ben più famoso, ma assai sfuggente.
Intanto di leggende, ce ne sono in ambienti e in epoche più disparate: quella secondo cui avrebbe donato una rosa a una coppia di fidanzati che litigavano viene creata nel Seicento e immortalata nel 1993 anche nella vetrata della basilica di Terni mentre la tragica vicenda dell’amore tra il soldato pagano Sabino e la cristiana Serapia nasce nel Novecento, dopo il ritrovamento di due scheletri abbracciati nella necropoli delle acciaierie di Terni.
La festa degli innamorati, nata in Inghilterra, si diffonde in modo particolare in America, dove la parola “valentino” diventa sinonimo di biglietto di amore, ma anche in Giappone, dove viene imposta a partire dal 1958 da un’azienda di cioccolato.
Oggi la festa di San Valentino resta comunque una data da ricordare e da festeggiare soprattutto tra i giovanissimi!

