…Le cose d’ogni giorno, raccontano segreti, a chi le sa guardare ed ascoltare…Per fare un tavolo… ci vuole un fiore… Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore…
Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?
Bambini, imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi.
Spegnere il televisore per far leggere un libro porta il bambino a odiare la lettura.
Sbagliando s’impara, è un vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe essere che sbagliando s’inventa.
Chiedo scusa alla favola antica se non mi piace l’avara formica io sto dalla parte della cicala che il più bel canto non vende… regala!
Ci sono cose da non fare mai, né di giorno, né di notte, né per mare, né per terra: per esempio la guerra.
Dica ognuno quel che vuole: la meglio stufa è sempre il sole.
Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la Torre di Pisa.
Mentre viaggi vicino e lontano, ovunque tu sia, ricordati ciò che il tuo cuore sa: le favole possono sempre diventare realtà!
In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio.

