Riecco l’autunno! Troppo tardi per giocare sulla spiaggia, ma non nei nostri giardini pubblici e privati, a goderci i colori di questa stagione unica. Gli svedesi trascorrono all’aperto quanto più tempo possibile e, tra le attività più diffuse c’è il gioco del kubb. La parola «Kubb», in svedese vuol dire pezzo di legno.
Il gioco consiste nell’«abbattere» tutti e cinque i picchetti di legno della squadra avversaria con i bastoni da lancio e poi abbattere nello stesso modo il re; questo gioco è conosciuto comunemente anche come gli scacchi dei vichinghi, ma non si sa se siano stati veramente loro a inventarlo. Alcuni raccontano che durante le loro feste inscenassero le battaglie usando proprio dei pezzi di legno; altri invece, pensano che il gioco sia stato inventato nel XX secolo a Kubbe, piccola località della provincia svedese. Indifferentemente dalle origini, dal 1995 sull’isola svedese di Gotland si svolgono persino i campionati mondiali di kubb.
Il gioco rappresenta un campo di battaglia, con i due fronti composti ciascuno da 5 soldati che si affrontano e lottano per il Re: si gioca in 2 squadre composte da 1 a 6 giocatori ciascuna, su un campo di massimo 5 x 10 metri; per 2 squadre servono :10 blocchi di legno come figure del gioco (KUBB = blocco), 1 re, 6 bastoni da lancio e 4 picchetti per delineare un campo di gioco di circa 5 x 8 metri.
Lo scopo del gioco è quello di colpire tutti i Kubb della squadra avversaria e in seguito far cadere il Re.
La squadra che comincia (A) dovrà provare ad abbattere con i 6 bastoni da lancio di legno i kubb dell’avversario con l’obiettivo di abbatterli; il lancio va effettuato dal basso verso l’alto e trasversalmente o facendolo ruotare. I Kubb caduti vengono raccolti e lanciati dalla Squadra B dietro la linea centrale (nella metà opposta a loro, cioè nella metà del campo della Squadra A. Questi kubb appena lanciati sono chiamati kubb di campo. Se cadono a terra, devono essere rimessi in piedi.
Il gioco cambia quindi di mano e la squadra B lancia i bastoni contro i kubb della squadra A. Ma, se, nel passaggio di prima, alcuni kubb sono stati abbattuti e ora sono kubb di campo, la squadra B deve prima abbatterli, poi colpire quelli della Squadra A. Se quest’ ultima riesce ad abbattere i propri kubb di campo, può ricominciare a far cadere quelli della squadra avversaria.
Il gioco continua in questo modo finché una squadra non abbatte tutti i kubb di base dell’altra. Se la squadra ha ancora dei bastoni da lanciare, i suoi membri possono provare di abbattere il re. Se un lanciatore colpisce con successo il re, la squadra vince la partita, però se in qualsiasi momento durante il gioco il Re viene involontariamente atterrato, la squadra che lo ha abbattuto perde immediatamente la partita.
Nel gioco dei Vichinghi, tutti possono mettere alla prova la loro mira e precisione, ma chi riuscirà a colpire il Re vichingo?
Trending
- Ritorna l’ora solare
- Sonchus: “Crespino” o “Sevone” per noi Cilentani
- La magia delle caldarroste e il segreto del camino dei nonni
- Mafalda, un’eroina che contesta il mondo
- Il mistero della campana e il paese che parlava
- Il paese che non voleva essere soltanto estate
- La voce che restò tra gli ulivi
- Quino, Joaquín Salvador Lavado
Kubb, gli scacchi dei vichinghi
Di Elisa Coviello
Esploriamo un mondo di giochi - Alla scoperta dei giochi più divertenti del pianeta.
3 Min. di lettura13 Visite
Articoli correlati
IPiccoliQuotidiano.it
Info
Testata giornalistica
Iscritto nel Registro della Stampa periodica del Tribunale di Vallo della Lucania al n. 119
Direttore Responsabile:
Bartolo Scandizzo
Contatti e social
© 2026 Calore srl. – P. IVA 03728580659 – Tutti i diritti riservati.

