La scienza, la tecnologia, l’innovazione sono parole che sentiamo ogni giorno che migliorano la nostra vita, contrastano le malattie, risolvono problemi importanti ma possono anche distruggere l’umanità!
Ogni scoperta scientifica die facce: buona e cattiva! L’atomo, “indivisibile”, era considerato la più piccola parte della materia che non poteva essere scomposta. Ma con l’andare del tempo gli scienziati hanno capito che è una fonte di energia enorme. Essa può essere usata per fare bene o per fare male.
L’atomo è formato da tre elementi: protoni, neutroni ed elettroni, che ruotano nello spazio vuoto a distanza dal nucleo.
L’energia nucleare può essere prodotta da profonde modificazioni della struttura stessa della materia. La scoperta fu fatta da Albert Einstein e viene espressa nella formula:
E = m x C.
Con un calcolo aritmetico un valore di massa molto piccolo moltiplicato per un numero molto grande si può ricavare una quantità di energia elevatissima.
Questo principio, però, ha consentito anche di fabbricare la “bomba atomica” che fu impiegata per la prima ed unica volta dagli Stati Uniti, nel 1945, contro il Giappone per porre piegare la resistenza dei Giapponesi e mettere fine alla 2^ Guerra mondiale.
Dopo di allora ci fu una corsa da parte di molti paesi a dotarsi dello steso strumento di morte per bilanciare il “superpotere” degli USA in fatto di armamenti. Molti Paesi al mondo ne sono in possesso e detengono questa forza come elemento di “dissuasione” ma anche di potere e terrore.
All’inizio degli anni ’40, un gruppo di scienziati europei rifugiatisi negli Stati Uniti, tra cui l’italiano Enrico Fermi, proseguirono le ricerche di Albert Einstein sull’atomo e misero nelle mani dell’allora presidente americano, Franklin Delano Roosevelt, che diede il via alla sperimentazione e poi alla costruzione dell’arma più potente che sia mai stata immaginata e costruita dall’uomo.
Il Progetto segreto in codice fu chiamato “Manhattan”; la prova generale fu fatta il 16 luglio 1945 nel deserto del Nuovo Messico. Il governo americano capì subito che l’arma era davvero potente. La bomba all’uranio fu chiamata “Little Boy” e fu sganciata nel centro della città di Hiroshima il 6 agosto dello stesso anno. Dopo 3 giorni, la seconda bomba, chiamata “Fat Man”, distrusse Nagasaki.
Fu l’Unione Sovietica a seguire gli Stati Uniti d’America a dotarsi della “bomba” nel 1949. Seguirono altre Nazioni: Regno Unito, Francia, Cina, Israele, Sudafrica, India e Pakistan, Corea del Nord.
Rispetto a “Little Boy” e a “Fat Man”, le bombe moderne sono molto più potenti e la loro capacità di distruzione è aumentata a dismisura. Per questo finora nessuno stato a mai sganciato una bomba di questo tipo.
Ma la storia, in fatto di guerre e genocidi, ci ha abituati ad ogni tipo di barbarie calpestando “l’umanità” che dovrebbe essere insita nel genere umano. Pertanto, dobbiamo solo sperare che, come è già accaduto nel 1962, nella crisi di Cuba, chi ha il potere di decidere si fermi sull’orlo dell’abisso prima di precipitarvi dentro e con loro tanta parte del pianeta che abitiamo.
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La bomba atomica torna a fare paura
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