L’Italia ha vinto i mondiali di Funchal, replicando i trionfi del 2018 e del 2019: miglior realizzatore del torneo è stato Davide Paulis. Per il tecnico Giuliano Bufacchi: “È il trionfo più bello. La festa? Passeggiata sul lungomare e gelato tutti insieme”.
La pallacanestro si veste d’azzurro ancora una volta.
Tre volte consecutive sul tetto del mondo è qualcosa che va oltre l’ordinario, entra nella dimensione della leggenda mentre si è ancora nella storia.
La Nazionale italiana di basket per atleti con sindrome di Down, organizzata dalla Fisdir (la Federazione che si occupa dello sport per chi ha disabilità intellettiva e/o relazionale), ha vinto il suo terzo titolo mondiale consecutivo, dominando la finale con l’Ungheria, battuta 36 a 12.
«Un gruppo fantastico, devo ringraziare tutti per quello che hanno dato in campo e fuori»: Giuliano Bufacchi, 46 anni, tecnico informatico come lavoro, coach che il mondo ci invidia per passione, è l’artefice di questi successi, vissuti sapendo volare sopra le difficoltà che lo sport paralimpico, e quello per atlete e atleti con sindrome di Down in particolare, ogni giorno si trova davanti: «Il nostro lavoro nasce dal territorio, nelle società sparse per l’Italia, con tecnici e giocatori con i quali sono sempre in contatto. Poi ci ritroviamo insieme in occasione dei vari raduni prima delle competizioni». «Siamo una squadra che fa del gruppo la sua forza. In questa edizione dei Mondiali non c’erano alcuni degli artefici dei successi precedenti, ma i nuovi sono stati altrettanto bravi. È il successo del gruppo e non dei singoli, come sempre».
Gli Azzurri avevano cominciato a dominare fin dalle gare del proprio girone di qualificazione verso la finale: prima con la vittoria per 31 a 14 proprio sull’Ungheria affrontata anche in finale; poi con l’Arabia Saudita per 58 a 6. In semifinale hanno battuto i padroni di casa del Portogallo per 20 a 14.
La finale è stata un trionfo per la squadra di Bufacchi, anche se in partenza si è dovuto rimontare il 6 a 2 per l’Ungheria, chiudendo il primo tempo avanti 15 a 8 fino al punteggio finale di 36 a 12.
Hanno giocato molto bene. Questo è il terzo titolo Mondiale, sicuramente è il più bello perché c’erano molte squadre di valore.
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