Giovanna Botteri è nata a Trieste il 14 giugno 1957 dal giornalista Guido Botteri, ex direttore della sede Rai Friuli-Venezia Giulia e da madre montenegrina. Si è laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Trieste, ottenendo poi un dottorato in Storia del cinema alla Sorbonne di Parigi.
All’inizio della sua carriera da giornalista, ha collaborato con Il Piccolo e l’Alto Adige, nel 1985 inizia a lavorare per la Rai di Trieste, prima alla radio e poi alla televisione. Nel maggio 1986 fa uno speciale con Margherita Hack per Rai 3, poi diventa collaboratrice di Michele Santoro per il programma Samarcanda e nel dicembre 1988 entra nella redazione esteri del TG3. Dal 25 gennaio 1990 è iscritta come professionista all’Albo dei Giornalisti del Friuli-Venezia Giulia.
Poi la sua carriera si è sviluppata come inviata principalmente: nel 1991 il crollo dell’Unione Sovietica e poi la guerra d’indipendenza in Croazia, dal 1992 al 1996 la guerra in Bosnia e l’assedio a Sarajevo.
È stata in Algeria, Sudafrica, Iran e Albania, dove ha seguito la ribellione a Valona nel 1997. Dopo aver seguito il G8 di Genova nel 2001, è stata in Afghanistan fino al rovesciamento del regime talebano e, come inviata di TG2 e TG3, in Iraq prima e durante la seconda guerra del golfo.
IL LAVORO DA INVIATA
Sul finire del 1988 entra a far parte della redazione esteri del TG3. La sua vita e carriera cambiano radicalmente. Si ritrova, infatti, a seguire numerosi eventi internazionali chiave. Dal crollo dell’Unione Sovietica all’inizio della guerra d’indipendenza in Croazia. Dalla guerra in Bosnia all’assedio di Sarajevo, fino al conflitto in Iraq.
Il materiale fornito dai suoi servizi è di grande rilevanza. Basti pensare all’incendio della Biblioteca Nazionale di Sarajevo, il massacro di Markale e quello di Srebrenica. Questa lunga esperienza di vita l’ha posta sullo stesso percorso di Ilaria Alpi, divenuta sua grande amica. La giornalista venne assassinata in Somalia, insieme con l’operatore Miran Hrovatin, nel 1994: “Partimmo in contemporanea. Lei per la Somalia e io per la Bosnia. Quando ho ricevuto la notizia, è stato devastante. Ho attraversato tutta l’ex Jugoslavia in auto per far ritorno in Italia e ottenere maggiori informazioni”. Queste le parole di Botteri a “Ruota libera”.
Ha seguito il G8 di Genova del 2001, terribilmente passato alla storia, per poi recarsi in Afghanistan, restandoci fino al rovesciamento del regime talebano. Ha filmato, insieme a Guido Cravero, l’inizio dei bombardamenti su Baghdad in esclusiva mondiale nel 2003. È poi tornata in Italia in pianta stabile, conducendo il TG3 dal 2004 al 2006.

